Parma, verso l'Inter con il miglior Cassano che non vede l'ora di sfidare Mazzarri

Il barese, scaricato dal tecnico, ha il dente avvelenato e scalpita. Giocherà come prima punta nel tridente di Donadoni, che incrocerà Belfodil, "sacrificato" proprio per FantAntonio, che per ora ha ragione sul campo

Si sono incrociati nel viaggio che li ha portati da Milano a Parma e viceversa. Antonio Cassano e Ishak Belfodil hanno fatto un pezzo di strada assieme, ma hanno preso due cammini distinti. FantAntonio sta trascinando, com'era facile prevedere, il Parma, Ishak, facile anche qui, sta faticando parecchio nell'Inter. Hanno avuto una storia comune prima di separarsi dalle due squadre. Entrambi hanno cominciato alla grande, entrambi hanno finito con qualche problema, sfociato in qualche parolina di troppo ai rispettivi allenatori. Due tipi dal carattere fumantino, due teste calde che con i piedi ci sanno fare. Domenica si incroceranno di nuovo sul campo, probabilmente, uno sguardo è presumibile se lo scambino, ma Cassano guarderà più lontano, e mirerà Mazzarri, l'uomo che lo ha fatto fuori dall'Inter. 

CHE INIZIO - E conoscendolo, zitto zitto, vorrà prendersi una bella rivincita e far ricredere l'allenatore che lo ha fatto rinascere alla Sampdoria. Intanto sta scalando vette, Cassano. Da quando gioca, mai aveva cominciato con questa positività, nemmeno nell'anno in blucerchiato. Sei gol in 14 presenze e 1136 minuti giocati, l'ottavo marcatore del campionato, il quarto italiano, 3 assist e 32 passaggi decisivi lo pongono al primo posto assieme a Pjanic. Titolare fisso nel Parma di Donadoni, Cassano si sta divertendo parecchio, abbinando ai gol e agli assist tante belle giocate, che fanno di lui il vero leader di questa squadra. Per lui il tecnico ha cambiato modulo e lasciato fuori, per ora, Amauri. Sembra che il Parma abbia avuto ragione a investire su di lui. Domeinca andrà a caccia di qualche altra perla, nello stadio che lo ha acclamato un anno fa e che ora lo teme, visto che l'Inter non è più quella di inizio stagione. "Mazzarri è un allenatore top, con lui l'Inter farà grandi cose. Come uomo invece è un po' meno top".

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Contro una difesa a tre, Donadoni proporrà il tridente leggero, con Biabiany e Sansone che proveranno a farsi valere in velocità, creando spazi per gli inserimenti di Parolo e Gargano, altro ex epurato da Mazzarri ma già dai tempi di Napoli. Cassani e Gobbi, dopo aver riposato contro il Varese, riprenderanno gli arnesi e saranno regolarmente al loro posto con Paletta e Lucarelli a prendersi cura di Palacio. 

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