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Capitan Lucarelli

Capitan Lucarelli

Parma | Lucarelli traccia la rotta: "Noi sul campo, i tifosi sugli spalti: riempite lo stadio"

Il capitano in conferenza stampa: "Noi siamo pronti per rendere più appetibile il Parma, affinché i nuovi compratori si facciano avanti. Abbiamo passato dei mesi difficili, le dimissioni di Leonardi ci hanno spiazzato"

Il capitano è sempre l'ultimo a mollare la nave. La tempesta continua, per carità, anche se sembra un attimo più tenue. Ma le onde che ti strapazzano di qua e di la ci sono sempre, vietato abbassare la guardia e lasciare il timone. Guai a staccare gli occhi dalla rotta, anche se dall'avvento dei curatori, il Parma sta navigando un attimino in acque meno movimentate. A vista, ma con conscenza, verso la fine di un campionato da onorare fino alla fine. Per rendere appetibile il Parma, per poterlo rendere acquistabile. "Finalmente stiamo tornando alla normalità, anche se a piccoli passi. Giovedì c'è stato il Consiglio Federale, c'è grande soddisfazione e orgoglio, per essere riusciti a conquistare queste norme che tuteleranno in futuro società e calciatori. C'è grande felicità perché siamo riusciti a migliorare il sistema, non solo per il Parma anche se abbiamo subito dei torti a causa di questi vuoti legislativi che c'erano nei regolamenti. Il pareggio di bilancio deve essere nell'interesse dei presidenti che sono già in sella e di quelli che arriveranno. E' stato tracciato un percorso nuovo perché il 70-80% delle squadre non ha i conti a posto. Andiamo verso un cambiamento importante del sistema calcio che deve fare contenti tutti, non solo Lucarelli o il Parma Calcio, anche se ci vorranno dei mesi. Questo succede non solo nel calcio, ma è un problema che riguarda la mentalità italiana, siamo specialisti nell'arrivare sempre secondi. E' impensabile che una persona si svegli al mattino, compri una società di calcio, ci si diverta, si fa vedere in giro e poi la lascia. Una mancanza burocratica che non ci potevamo permettere. Il certificato antimafia? Noi non c'entriamo, è stato deciso dalla Federcalcio".

LEONARDI? CI HA SPIAZZATO - "La situazione in generale è stata incredibile per quello che tutti abbiamo vissuto in questi mesi, dalla vecchia società, a quella che è stata in sella un mese, fino a Manenti. Prima ti sei fidato di persone che ritenevi amiche e ti hanno tradito, poi hai sperato in Taci, e presi dalla disperazione ci siamo affidati a Manenti. Pensate voi come eravamo messi". E poi, come se non bastasse, anche la "pugnalata" delle dimissioni del Dg, Pietro Leonardi: "Dal 19 marzo pensiamo al futuro. La sua scelta di dare le dimissioni da parte di Leonardi ci ha spiazzato un po', un punto di riferimento lo avevamo, poi ci è venuto a mancare pure lui. Può essere che il suo addio sia dovuto alle questioni di salute". Si torna sull'espulsione che ha fatto discutere, costata a Lucarelli tre turni di stop: "C'è un aspetto emotivo dietro, di stress che mi porto via da un po' di tempo. Ha inciso quello, ,ma anche la superficialità con cui gli arbitri ci stanno trattando. Lo avevo detto al quarto uomo prima di entrare in campo, siamo falliti ma pretendiamo rispetto. Ultimamente abbiamo gli arbitri più giovani, questo non ci piace. L'espulsione c'era, ed era giusta". 

IN... FONDO -  "Speriamo che qualcuno si prenda il Parma - dice Lucarelli - noi vogliamo renderlo appetibile, e ognuno deve fare la propria parte, noi sul campo, i tifosi che devono riempire gli spalti e far vedere che sono vicino alla squadra. Chiedo agli imprenditori locali di far sentire le loro voci, che facciano da garanzia. Tavecchio non deve trovare un compratore per il Parma, non vedo perché dovrebbe dirci poi una bugia. Lui ci ha fatto questo nome, si è messo a disposizione per fare da tramite, ma non deve essere di certo lui a comprare il Parma. Se resto? O finisco nel Parma o smetto, io sono disponibile a rendermi importante per questa società, sotto tutti i punti di vista, sia contrattuali che sportivi. Io e i miei compagni siamo a disposizione a fare sacrifici economici ulteriori".

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