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Mattia Srpocati con il direttore sportivo Daniele Faggiano

Mattia Srpocati con il direttore sportivo Daniele Faggiano

Parma, con l'Inter pochi esterni: si candida Sprocati

Con Biabiany e Di Gaudio che si allenano a parte, Ciciretti non ancora al top, iligardi fuori lista come Baraye, restano Da Cruz e l'ex Salernitana

Sembrava che il mercato avesse portato a Parma una quantità di esterni offensivi tale da starci bene per l'inverno lungo e freddo. L'ultimo arrivato, Gervinho, è andato ad arricchire un parco già pieno di gente che - tra quelli in lista e quelli fuori - ne conta otto di giocatori pronti a rombare a destra e a sinistra nel 4-3-3 di Roberto D'Aversa che, per adesso purtroppo, può contare solamente su Inglese e sull'ivoriano, uno dei più apprezzati, eletto subito a idolo dal Tardini prima ancora dell'inutile gol contro la Juventus.

Dopo quattro giornate, il tecnico si ritrova a dover rattoppare qua e là il suo undici tipo, perché non è ancora finita l'estate che la coperta è già corta: anche Di Gaudio, che ha lavorato precauzionalmente a parte, ha dato forfait alla ripresa dopo i due giorni di riposo concessi dallo staff tecnico. 48 ore di libera uscita per permettere ai giocatori di lasciarsi una due giorni di amichevoli alle spalle e arrivare all'Inter con la testa tesa all'obiettivo. Con Ciciretti che tarda il suo rientro in gruppo a pieno regime, Di Gaudio a riposo precauzionale, Siligardi fuori lista come Baraye, Biabiany che si allena a parte per una lesione muscolare da riassorbire, D'Aversa difatti si trova - con il solo Gervinho a disposizione, tra i titolari - ed è costretto (per ora) a dare fiducia a uno tra Mattia Sprocati e Alessio Da Cruz, preso in custodia da Bruno Alves per limitarne i 'colpi di testa' fuori dal campo e i comportamenti che irritano facilmente lo staff tecnico. Il potenziale dell'olandese è grande, ma grande è anche la sua consapevole strafottenza e i suoi modi sufficienti che spesso costringono il tecnico a redarguirlo. D'Aversa sa che in una sfida proibitiva come quella di San Siro, dove anche un punto vale tre, serve massima condizione sia fisica che mentale. Di Gaudio potrebbe recuperare per San Siro, in caso Mattia Sprocati sarebbe pronto al gran debutto. Certo, disputare la prima dopo un infortunio ed esordire in A a San Siro è un battesimo di fuoco. Per chi la A la sempre vista solo sulla Tv. 

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