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L'ennesima rimonta avvicina il Parma alla Serie B

Passano i crociati, con gol di Brugman, poi doppietta di Alex Sandro, chiude De Ligt. I soliti errori certificano una retrocessione che si sta materializzando sempre più

Foto Ansa

Dal nostro inviato
TORINO – Allontanare il più possibile la matematica e continuare a sperare, nel limite del possibile. Perlomeno, chiudere con l’orgoglio e la voglia di regalare una gioia ai tifosi, in un’annata in bianco e nero. Come quella di Gigi Sepe, che già a Cagliari aveva visto Colombi scaldarsi, seduto in panchina all’Allianz. D’Aversa sceglie anche Gervinho, obbligato al riscatto, assieme a Pellè e Man. Più libero di testa, il Parma accetta la i duelli, si mette in campo e costruisce. Trema un po’ all’inizio, perché Ronaldo vuole legittimare la sua forza contro Colombi, alla prima chiamata. Reattivo, il portiere crociato toglie il pallone dalla porta, calciato dal portoghese un po’ masticato. Non era facile, a distanza ravvicinata, CR7 di solito fa sempre male. All’11 Pezzella scappa via, mette in mezzo ma Danilo con il braccio ferma la traiettoria del pallone. Non è rigore per Giacomelli, ma il tocco c’è e si vede. Niente panico, il Parma si rimette in campo e sporca le traiettorie della Juventus, abile tessitrice ma senza rapidità. Brugman si mette a fare legna in mezzo, aiutato da un buon Kurtic e da un Grassi che si applica alla grande. Il resto lo fa – guarda un po’ – Gervinho, che si guadagna il calcio di punizione trasformato da Brugman al minuto 25’. Pennellata da artista che beffa Buffon. Il Parma tiene, concede un po’ di furore alla Juventus, ma poche palle gol. E allora ci pensa il Parma  a regalargliela: su pallone lungo, sul secondo palo, Pezzella non anticipa De Ligt, palla che arriva ad Alex Sandro, calcio di contro balzo e gol. Colombi incolpevole. Lo è anche all’inizio del secondo tempo, quando dopo 2’, la solita palla dentro fa paura alla difesa del Parma. Che la guarda insaccarsi alle spalle del proprio portiere. Alex Sandro, doppietta per lui, ringrazia, la Juventus passa. Dopo il forcing, i bianconeri passano e gestiscono. Ennesima rimonta subita. Perfezionata da De Ligt, di testa, ancora. Dura 18’ la grande illusione targata Brugman, che esce pure per fare posto a Hernani. Prima era uscito Gervinho, che non l’ha presa benissimo. Era entrato Mihaila. Non si vede, il romeno se ne sta lì senza incidere. Altra rimonta, l’ennesima di una stagione che si spera finisca presto.

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