Vigilia contro la Juventus, D'Aversa: "Juve fortissima, serve la gara perfetta"

L'allenatore in conferenza stampa: "Contro la Roma ho mandato in campo la formazione migliore. A Kulusevski dico di continuare a giocare sereno"

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Dal nostro inviato 
COLLECCHIO - E' il solito D'Aversa: combattivo. Si porta ancora dietro qualche strascico di una partita costata al Parma un quarto di finale. La Roma ha vinto al Tardini, va bene che era Coppa Italia, ma il suo pessimo rapporto con la sconfitta lo rende ancora appesantito, nonostante siano passati due giorni da giovedì. "Contro il Lecce abbiamo giocato lunedì sera - dice il tecnico crociato - nell'arco delle tre partite ci sono sei giorni. Per la garadi giovedì è scesa in campo la miglior formazione che potessi schierare, considerando la partita di lunedì sera. E pare che vi siate dimenticati di una cosa: prima di Lecce sia Iacoponi che Bruno hanno stretto i denti, se si è fatto fatica a farli giocare lunedì dunque era impensabile farli giocare anche giovedì. Grassi e Gervinho non erano disponibili, è un mese che mi chiedete di Scozzarella e poi c'erano anche Kucka e Kurtic".

Poi la scansione quasi sillabica di una frase che racchiude il senso della conferenza: "La rosa è corta". D'Aversa dunque si appella al mercato, una possibile soluzione per uscire dalla situazione relativa agli infortuni. "Davanti - spiega il tecnico - hanno giocato Inglese e Cornelius e l'unica scelta che ho fatto è stata quella di Siligardi per Kulusevski. Siligardi è stato tra i migliori e poi ho messo Colombi ma non si è perso per colpa sua. Quando abbiamo vinto con la Roma si era detto che loro erano stanchi e si è sminuito la prestazione dei nostri perché hanno giocato gli stessi sia in Europa che al Tardini. Chi è sceso in campo era il Parma Calcio". Capitolo chiuso, precisazione che sottolinea utleriormente una difficoltà numerica che può colmarsi, secondo il tecnico, con il mercato. "La riunione che c'è stata con la società per stabilire le linee guida sui giocatori che servivano c'è stata ormai 35-40 giorni fa. Non voglio dire sempre le stesse cose, mi fate domande sul mercato ma come sapete c'è una società e un direttore sportivo che si stanno occupando di queste cose. Mi hanno accontentato prendendo Kurtic. Le difficoltà ci sono perché manca gente come Grassi, Barillà uscito malconcio lunedì sera e che viene anche se non è riuscito a fare allenamento. Nel reparto offensivo, mancando Gervinho e Karamoh, qualche difficoltà l'abbiamo. Per fortuna che c'è Siligardi, che contro la Roma ha fatto bene".

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L'appello al mercato è stato fatto, toccherà a  Faggiano raccoglierlo. Il ds ha vinto la sfida con la Juventus per tenersi Kulusevski fino a giugno e sul talento di Stoccolma, D'Aversa si pronuncia così. "Fino a poco tempo fa veniva visto come un 2000, un ragazzo che veniva dalla primavera che stava facendo bene, adesso deve essere ancora più bravo a fare bene, a cercare di mantenere quello che ha costruito in questi mesi sapendo che l'anno prossimo avrà la fortuna di giocare in una grande squadra come la Juventus e guadagnare un sacco di soldi in più. Lui deve pensare a se stesso e divertirsi, deve stare sereno dimostrando di saper fare quello che sa fare. Deve mantenere la rabbia di chi odia perdere anche in allenamento, anche nella gara a tiri in porta". Tutto questo fa da contorno alla sfida con la Juventus, la madre di tutte le partite per i tifosi del Parma. "Analizzando le ultime gare che hanno fatto, quella di Coppa contro l'Udinese e quella in campionato, la Juve è una squadra che gioca con il 4-3-1-2 alternando l'uno con attaccante o centrocampista. Nel girone di andata avevano utilizzato spesso il 4-3-3, ma è cambiata sotto l'aspetto fisico, prediligono un grande possesso palla, sono bravissimi negli spazi stretti, utilizzano molto le aggressioni quando perdono la palla, dobbiamo essere bravi quando siamo in fase di attesa a chiudere tutte le linee. Siamo consapevoli di affrontare una squadra forte, nel calcio però di impossibile non c'è nulla. L'anno scorso lo abbiamo dimostrato andando a pareggiare una partita che sembrava persa. Serve la partita perfetta, se non lo faremo usciremo senza punti dallo Stadium. Troveremo una squadra che sta vivendo un ottimo momento, non sarà una gara semplice, dipende molto da come facciamo e interpretiamo la gara. Quello che è la Juventus non devo dirlo io: vengono da un'ottimo momento, hanno un giorno in più di riposo rispetto a noi e vincono da anni. Giochiamo contro una squadra fortissima". 

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