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IL PRESIDENTE

Krause: "Non posso promettere la promozione, ma prometto tutti gli sforzi necessari per la A"

Il presidente in conferenza stampa: "Parlerò con Pecchia nel pomeriggio: siamo pronti a esaudire i suoi desideri in chiave mercato. Serve un esterno, ma ritengo che possa essere contento del materiale che ha a disposizione"

E' arrivato ieri, Krause e nel ritiro in Val di Pejo si è preso subito la scena. Selfie con i tifosi, strette di mano prima della serata di gala in piazza a Peio, dove il presidente americano ha dispensato la sua proverbiale dose di ottimismo, oltre che qualche insegnamento ai bimbi presenti: "Studiate sempre per imparare - aveva detto ieri sera -". L'ultima stagione ha insegnato al presidente due cose: "Evitare per quanto possibile la retrocessione, la prima. La seconda è quella di mettere insieme una squadra nel più breve tempo possibile". 

In conferenza stampa, Krause tocca tutti i punti: investimenti per il futuro, per l'immediato. Calciomercato e calciatori da prendere, da formare per un gruppo compatto. "La precedente stagione - spiega il presidente - si era conclusa in maniera abbastanza negativi, con giocatori molto giù di morale per la retrocessione. Nell'ultima stagione abbiamo dovuto fare un sacco di cambiamenti. Abbiamo avuto un po' di turnover di calciatori che sono andati via e inserito 14 calciatori nuovi. Avevamo una squadra costruita da giocatori giovani, da qualcuno più esperto e avanti con l'età, italiani e stranieri, che magari non si conoscevano tra di loro e abbiamo faticato a trasformare il gruppo in squadra. Per quanto riguarda questa stagione la situazione è leggermente diversa, abbiamo notato una interazione maggiore fra di loro, il gruppo sembra più squadra rispetto a quanto non lo fosse l'anno scorso. Partiamo da una base". 

Parlerà con Pecchia nel pomeriggio, per questioni più immediate che riguardano la stretta attualità come il calciomercato. "E' fissato per questo pomeriggio un incontro, ma ho avuto occasione di parlarci già tante volte da quando è il nostro allenatore. Il mister voleva vedere la squadra di persona, fare le proprie valutazioni e considerare quali sono i giocatori da tenere per cercare di fare una buona stagione. Penso di poter parlare a nome di Pecchia se dico che ha notato la presenza di diversi talenti, ritengo che possa essere contento del materiale che ha a disposizione. Ovviamente sono a sua disposizione, voglio sentire dove c'è il bisogno di rinforzare la squadra. Una volta che lui esprime i suoi desideri toccherà alla squadra scouting poi cercare di trovare gli uomini giusto. Abbiamo bisogno di un giocatore di profondità sull'esterno, visto il gioco di Pecchia. Non ci mancano i talenti,  Fabio lo sa, ma stiamo cercando calciatori in ruoli più specifici, dobbiamo poi pensare all'inserimento dei cinque giocatori che non giocavano con noi nella stagione passata". 

Ieri il club ha ufficializzato l'ingresso in società Martines, nella figura di Managing Director Corporate, manca ancora un supervisore dell'area tecnica, un uomo al posto di Ribalta. "Luca è un uomo di grande esperienza - dice Krause -, con una carriera alle spalle molto significativa. Sono molto sorpreso di quali siano le figure di grande talento che si sono proposte per il ruolo di Managing Director Sport. Ma quella posizione non è necessariamente in linea con le figure italiane: non deve per forza fare scouting o supervisionare l'area Sport. Vogliamo una persona che abbia esperienza nel mondo del calcio, ma che possa anche supervisionare la modalità Parma a 360 gradi. Come ho detto un paio di conferenze stampa fa, non siamo lontani. Quando ci sono dei contratti in essere è complicato. Serve trovare la persona giusta. Io torno in America questa settimana, non ho in previsione nessuna conferenza stampa d'emergenza almeno fino alla vigilia della coppa Italia che segnerà il mio ritorno in Italia.

Io credo di aver ribadito di essere molto competitivo, mi piace vincere. Ma penso che il successo che potremo ottenere nel Parma deriva anche da quello che facciamo nel settore giovanile e, come succede nel mondo del calcio, sviluppare il settore giovanile richiede tempo. Dobbiamo avere metodologia, approccio affinché i giovani possano essere impiegati anche nella prima squadra. Andremo a potenziare il nostro settore analytichs con risorse, finanze, persone per fare in modo di riuscirci. L'obiettivo primario è quello di tornare in Serie A il prima possibile. Sono disposto a prendere decisioni a breve termine per riportare il Parma ai livelli che merita per la gente che lavora qui, per la tifoseria.

Come vedo il Parma tra cinque anni? Vedo una squadra stabile in Serie A, che non lotti per la retrocessione e che può muoversi come meglio ritiene. Sempre in un'ottica quinquennale, l'intenzione è quella di portare tre giocatori che dalla Primavera possano passare in prima squadra. Ovviamente intendevo tre giocatori all'anno. Per l'analisi dei dati, tra cinque anni l'augurio è quello di implementare il settore. A livello di metodologia, di tattica, di decisioni mediche. Mi vedo per il futuro una squadra più giovane, formata da talenti di tutta Europa, senza trascurare l'Italia. Io amo il calcio italiano, sono un appassionato del calcio italiano, della Nazionale. Saranno tanti i calciatori italiani in squadra, con l'ottica di trovare i migliori talenti. Tra cinque anni avremo anche un nuovo stadio, un nuovo centro sportivo in ottica del calcio maschile e del calcio femminile. Sono convinto che tra cinque anni potremmo godere di questi vantaggi competitivi, che generano benefici per tutti. 

Mi fa piacere che la Serie B si sia rinforzata. Va bene, questo ci consente di alzare il livello di quello che stiamo facendo. Per me sarebbe molto meglio che la squadra giocasse con diciannove squadre amatoriali, ma non succederà. Dal punto di vista del Parma, il nostro scopo qui è quello di fare investimenti che serviranno per riportare la squadra in Serie A. Ovviamente ho un occhio sulla Serie B, che ragionano come noi. Noi vogliamo creare la squadra più competitiva possibile e migliorarsi in continuazione. Ogni passo che facciamo oggi serve anche per domani. Va bene che la Serie B si sia rinforzata ma se fosse meno forte sarebbe meglio. 

Non posso promettere la promozione, ma prometto di prestare tutti gli sforzi necessari, fare tutto quello che è nelle nostre capacità per rendere la promozione come nostro obiettivo. Se guardo le ultime due stagioni, come succede a chiunque, anche noi abbiamo fatto errori, ma credo che non abbia un gran senso cercare i colpevoli, chi ha commesso questi errori. Questa è la squadra più forte delle ultime due stagioni, abbiamo un nuovo allenatore, un nuovo direttore sportivo e preso tante decisioni. Con il senno di poi non avevamo la tipologia di squadra per rimanere in Serie A, per quanto riguarda lo scorso anno avevamo diversi giocatori che desideravano lasciare la squadra, non volevano essere del Parma e se loro non volevano esserci noi non li volevamo nel Parma. Ovviamente non lo dico con un tono accusatorio. Alcuni calciatori hanno ottenuto buoni successi lontano da Parma. Adesso abbiamo un nocciolo duro di calciatori che giocano insieme da tempo, si nota subito sul campo. Quindi credo che questa sia la squadra più competitiva: la mia promessa è un impegno a lungo termine, per un club sostenibile e pieno di successi. Faremo quanto è necessario per fare questo: servono investimenti per il futuro, con decisioni sia a breve che a lungo termine". 

Chiusura dedicata al calendario: "Non credo troveremo Palermo. Sapete che la mia famiglia viene da Palermo, è un po’ la mia seconda squadra, ma non penso li incontreremo. Sarò ad entrambe le partite con il Palermo, non vedo l’ora, e magari vedremo un bel 5-0. Va bene anche 1-0? A volte quando il risultato è risicato si fa fatica, meglio un risultato più ampio. Ne va della mia salute”.

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