Giovedì, 24 Giugno 2021
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Krause rilancia: "La colpa è sempre condivisa, vogliamo costruire una squadra per vincere"

Il presidente del Parma: "Stiamo costruendo una squadra che possa dire la sua anche nel lungo termine. Servono giocatori orgogliosi di essere al Parma"

Kyle Krause - foto Ansa

"Un ringraziamento particolare va alla tifoseria, ai cittadini di Parma che non spettono di stupirmi per come mi accolgono ogni volta". Nonostante la retrocessione, il presidente Kyle Krause non ha perso il sorriso. Sempre rampante, pronto a dettare la linea e a scandagliare ogni angolo del futuro. "Questa è l'ultima conferenza stampa della vecchia stagione - dice il presidente - ma è la prima della nuova. Amo più guardare in avanti che alle spalle, questa stagione mi incoraggia ancora di più a farlo. Il mio disappunto è molto forte per l'esito della stagione appena terminata. In genere quando le cose non funzionano è fare dei cambiamenti, abbiamo salutato Carli e D'Aversa. Sia da parte mia che da parte di tutta la società va l'augurio di successi nella loro carriera. Colgo l'occasione per annunciare il nuovo direttore sportivo, Mauro Pederzoli, è un grande piacere per me parlare della promozione di un membro già presente. Sicuramente conosce il Parma, ha avuto occasione di lavorare con Javier e si mette all'opera da subito. Non ho ancora avuto occasione di parlare di Filippo Galli, nuovo direttore dell'area metodologica. Ha un background straordinario, è al lavoro con il suo team per perfezionare il lavoro. Infine vorrei citare notari, nuovo responsabile del settore scouting, dal curriculum europeo che porterà grande esperienza internazionale. Beppe Corti si occuperà nel settore giovanile. E' importante che vada a ricoprire questo ruolo perché è alla base del nostro lavoro, per il futuro. Ultimi ma non da ultimo, vorrei ricordare Javier e Jaap, leader e dirigenti della società. Continueremo con gli investimenti per far crescere con nuove forze il Parma. La mia passione per il Parma, per la città e per i tifosi, è garantita, non sarà affievolita dalla categoria. I piani non saranno modificati, continueremo a investire e lavorare su quello che riterremo importante. Per un po' non vi sbarazzerete di me". 

Nella torta delle responsabilità, Krause individua la sua percentuale, anche se ci gira un po' intorno. "Certamente come presidente sono fondamentalmente io il responsabile per le cose buone e cattive che accadono. C'è sempre qualcosa da imparare, nonostante gli errori. Se fossi in grado di dire una o due cose che avrei potuto fare meglio e vorrei cambiare, ne sarei molto contento. Non sto provando a non rispondere alla sua domanda, dobbiamo prendere questa stagione per un momento in cui abbiamo imparato qualcosa e che ci aiuti ad affrontare la prossima stagione. Sono io l'ultimo responsabile di quello che succede, non ho intenzione di sottrarmi a questa responsabilità. Il vantaggio di poter scegliere le persone con cui lavorare è la possibilità di scegliere soggetti che condividano la tua stessa posizione. Non puoi cambiare ogni singola persona che è nel club anche quando ingaggi nuovo personale. Per me la cosa importante nella scelta dei nuovi dirigenti è orientarmi verso persone che condividano la stessa visione della società e che siano concordi a mettere in atto quelle condizioni che sono condivise dalla società. Per quanto riguarda le nuove figure ingaggiate, rispondo di sì, so che loro condividono i nostri intenti. La Serie B? Negli anni che ho avuto la possibilità di stare in Italia ho visto il calcio giocato in diversi livelli. Le persone che mi hanno detto che la B è dura sono così tante che mi sono convinto anche io. L'intenzione è quella di creare una squadra che possa vincere in Serie B sul campo e che possa esserci d'aiuto anche a lungo termine. Dobbiamo vincere e tornare in A in una sola stagione". 

Poi il discorso si sposta su Lucarelli: "Mi sono goduto il tempo passato con Alessandro, mi è piaciuto lavorare con lui. Anche per lui il punto di vista con cui lo guardo è come succede con gli altri dipendenti e che vogliamo crescano nel ruolo che ricoprono. Anche per Fabio, il rapporto con lui è stato buono, lo considero una brava persona. Non sarà il nostro nuovo allenatore, se questa era la domanda. Perché abbiamo fallito facendo solo venti punti? Onestamente, non lo so. Non so come questo gruppo di giocatori abbia raggiunto solo 20 punti, mi ha sorpreso. Come ho detto, la colpa è sempre condivisa quando si ottengono questi risultati. Non ho dubbi che grazie a Mauro e il nuovo allenatore, si potranno ottenere risultati positivi. Abbiamo tanti giocatori ottimi, persone molto importanti. Sarà nostra cura assicurare in squadra giocatori che sono orgogliosi di essere giocatori del Parma, orgogliosi di lottare per la maglia del Parma per tornare in Serie A. Sempre a lungo termine, vi confesso che non avrò pazienza con chi non avrà questa voglia di lottare. Questa domanda me l'hanno fatta in tanti. Gli infortuni? Me lo sono chiesto tutti i giorni. Le posso promettere che faremo del nostro meglio per capire come mai ci sono stati così tanti infortuni e per evitare che ciò si ripeta. Mi risulta difficile capire cosa possa aver portato a questi infortuni. Quando si pensa ai giocatori c'è da pensare che gli equilibri sono delicati, dalla dieta, la vita, gli allenamenti, equilibri delicati. Faremo modo di individuare nelle risorse mediche, anche da inserire nello staff, anche se adottare sessioni diverse di allenamento. Quando parlo di cambiamenti non mi riferisco solo al turnover dello staff, ma anche a cosa bisogna fare per migliorare per evitare di ripetere le problematiche avute". 

Chiusura dedicata all'argomento Tardini. Dove giocherà il Parma? "Questa considerazione la stiamo ancora facendo, se prevedere una costruzione continua o in fasi diverse. In ogni caso, dal punto di vista dell'esperienza dei tifosi lo stadio sarà impattante. La decisione non è stata presa ancora". 

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