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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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L'esordio di Michele Nardi: "E' stata un'emozione forte, essere a Parma è uno stimolo incredibile"

Il portiere racconta la partita contro il Carpi e la vita da secondo: "Sono felice di essere in una grande società come il Parma, il gruppo lavora bene ed è unito: puntiamo ad un risultato importante"

Michele Nardi è il secondo portiere del Parma che ha esordito contro il Carpi, a causa dell'infortunio di Frattali. 

Com'è stata l'emozione dell'esordio di sabato? "E' stata sicuramente una bella emozione e fortunatamente non ho avuto tempo per pensarci e per prepararmi: entrare così a freddo, soprattutto per un esordio, ha lati positivi e negativi. Tra quelli positivi c'è sicuramente il fatto che non ho avuto tempo per farmi troppe preoccupazioni. Sono entrato e poi purtroppo non siamo rusciti a riaggiustare il risultato".

Un portiere di riserva quando entra può comunque dare il suo contributo se si fa trovare pronto? "Il punto di vista mentale per un portiere è una cosa principale. Ci alleniamo nello stesso gruppo da cinque, sei mesi. Chiunque dovesse giocare di questo gruppo si farà trovare pronto, siamo un gruppo veramente unito. E' fondamentale per fare un bel campionato".

Un bilancio dei primi mesi al Parma "Per me è una realtà totalmente nuova, avevo fatto diversi anni in Lega Pro. Arrivare in serie B per è solo si stimolo: Parma è una società che punta in alto non solo in questa categoria".

Quanto è difficile la vita da secondo portiere? "Non è necessariamente così difficile in un gruppo dove si vive bene ed il rapporto è sano. Quando ho firmato conoscevo il mio ruolo e lo conosco tuttora. Il ruolo del portiere è sempre particolare, del secondo ancora di più. Siamo allenati per farci trovare pronti: non sono più un ragazzino, ho 31 anni e ho le mie esperienze alle spalle. Per me è già importante trovarmi quì. Non ho avuto possibilità di ambire a categorie superiori o società importanti, fino all'arrivo dell'offerta del Parma. Avevo sposato un progetto, quello della squadra del mio paese, Santarcangelo, dove abbiamo vinto un campionato di serie D. Poi ho fatto sette anni in Lega Pro, fra C2 e C unica. Mi sarei mosso dal mio paese solo per un squadra importante: cosa meglio di Parma".

Come vedi il proseguio di stagione del Parma, come si vive nello spogliatoio? "L'obiettivo è fare un campionato importante, ma non  è semplice perchè è molto livellato, ci sono pochi punti di distanza tra le prime e addorittura ultime in classifica. Dobbiamo guardare partita per partita, il progetto di crescita che stiamo facendo da alcuni mesi si sta vedendo. Dobbiamo cercare di fare risultato anche quando le cose non  vanno bene, come sabato scorso".

Non spaventa la pressione di una piazza così importante? "No, per me è solo uno stimolo. E' bello e ti spinge sempre a far di più". 

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