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Parma, Leonardi si coccola Giovinco e giura: "Da qui non me vado"

L'a.d. crociato ha parlato del suo gioiello e del rapporto con l'ambiente Parma a Radio Manà Sport: "Difficile definire il destino di Giovinco. Io? Non andrò via, sto bene qui"

Pochi giorni fa è rimbalzata una notizia che ha destato preoccupazione alla Parma del pallone. "Leonardi piace alla Fiorentina". Che fa, ci va? Ci lascia? I tifosi hanno vissuto nell'incertezza fino a qualche ora fa, incertezza alimentata da quel "No comment" dietro al quale l'a.d. sembrava volersi nascondere. Poi la prima smentita, fatta in prima persona a "Bar Sport", poi la seconda, direttamente dalle frequenze di Radio Manà Sport: "Con Ghirardi mi trovo benissimo non andrò via da qui".

NON VADO VIA - Meno male, a cui segue un sospiro di sollievo notevole. A poche ore dalla sfida contro la Juventus, Leonardi fa il punto della situazione, tornando indietro di qualche settimana. Durante la trasmissione ‘Stile Juventus’ dice: "Le polemiche sul rinvio di Parma-Juventus? Il terreno di gioco era coperto, dal punto di vista tecnico-sportivo si poteva giocare. Dal punto di vista di ordine pubblico però non siamo entrati nel merito. Noi stiamo bene, veniamo da una vittoria fuori casa e abbiamo entusiasmo, abbiamo tutto per affrontare l’unica squadra imbattuta del campionato. La Juventus si è identificata in Conte, ci sono tante componenti nuove e sono state plasmate tutte alla grande". E Giovinco, che per metà è della Juve? "Da dirigente sono molto attaccato a Giovinco, è difficile dire quale sarà il futuro. E’ un grande giocatore, lui merita grandi palcoscenici. E’ paradossale che noi non abbiamo avuto concorrenza del prenderlo dalla Juventus in compartecipazione. – continua - Parlare di quello che potrà succedere a giugno sarebbe irrispettoso per i tifosi del Parma, lui con i fatti sta dimostrando di essere un grande. Se le sue giocate le facesse uno straniero sarebbe più sponsorizzato".
L’Amministratore Delegato del Parma parla poi del suo passato: "La Juventus e l’Udinese hanno rappresentato una parte importante della mia vita sportiva e non solo. L’esperienza a Torino è stata una grande palestra, ho appreso molto per come si deve gestire una società di calcio. Sono stati 5 anni ricchi di soddisfazione e di vittorie. Ho avuto la fortuna di crescere tanti campioni che ora giocano in Serie A o in Serie B, tra questi anche Giovinco, Palladino e Mirante che ho la fortuna di avere a Parma, dove mi trovo benissimo con il presidente Ghirardi, è giovane e rispetta i ruoli. Mi trovo troppo bene a Parma e l’arrivo di Donadoni è una ciliegina in più. Abbiamo pagato tanto la retrocessione di tre anni fa e dalla prossima stagione speriamo di costruire qualcosa di più sfizioso".

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