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La battuta, il Mondiale in Qatar e il progetto: ecco come Krause ha convinto Gigi

Buffon convinto dalla carica di KK, che allo Stadium gli ha chiesto: "Torna a casa, vinceremo insieme"

Gigi Buffon - foto Ansa

Il primo contatto tra le parti risale al 21 aprile. Nessuno, neanche Gigi pensava che sarebbe diventata una trattativa, quella proposta. A tratti irriverente, di Kyle Krause, irrealistica e folle, ma degna del migliore sentimentalismo. Sul campo dell’Allianz Stadium il presidente era con il figlio Oliver e Javier Ribalta, l’uomo a cui KK ha affidato la gestione sportiva del suo Parma. Nel tunnel si intravvedeva la sagoma di Andrea Agnelli e degli uomini della Juventus, tra questi c’era anche Buffon, che la Juventus - dopo il Parma - se l’è sempre sentita addosso. Mentre esce dal tunnel, dopo un cenno cordiale di saluto, il primo faccia a faccia, consumatosi tra chi di solito ammira uno sportivo del suo livello (Krause) e chi ha il piacere di stringere la mano a chi ne riconosce talento e carisma, che appartengono a quello che è stato il portiere più forte del mondo (Buffon).

KK ha azzardato, forse neanche lui ci credeva tanto. L'ha messa giù come battuta, più che come richiesta. Alla proposta di chiudere la carriera a Parma però, ha provocato un sorriso. Poi uno scambio di battute, un cenno di intesa. Gigi ha sfoderato il suo lato migliore: la faccia da guascone che aveva a Parma non l’ha mai persa. Un grazie condito da due parole di circostanza prima del riscaldamento. E’ nata così l’idea di riportare a casa Superman, con la prospettiva di collocarlo al centro di un progetto importante e di affiancargli attorno una squadra costruita con l’assemblaggio di un mix di giovani affamati, con la voglia di affermarsi, e di meno giovani, capaci di mettere a servizio del Parma l’esperienza che serve per rimanere in Serie B il meno possibile.

Parma per Gigi è un affaccio sul mondo: a due passi da casa, una finestra sul prossimo Mondiale. Perché il suo folle volo possa continuare al di là di ogni limite. A 43 anni, con la prospettiva di giocarsi da protagonista il campionato cadetto, per vincerlo e continuare ad alti livelli, con l’opportunità di entrare nel circolo di Mancini per l’avventura in Qatar nel 2022 che lo alletta parecchio. Inutile dire che Krause non sta nella pelle, i polpastrelli del presidente stanno fremendo per twittare uno dei messaggi più significativi di questo calciomercato, che ancora deve entrare nel vivo. La prospettiva di Kyle è chiara. Il numero uno del Parma è ancora negli Stati Uniti, attende sviluppi da quella che sembra una trattativa ben avviata, interpreta i segnali e i messaggi che gli giungono direttamente da Forte dei Marmi, la base operativa di Gigi che si gode il relax prima di annunciare il suo ritorno. Appena le cose saranno nero su bianco, KK atterrerà al Verdi con il suo aereo privato, poi annuncerà in grande stile quello che - se andasse a segno - sarebbe il suo colpo da 90.

A Buffon un contratto biennale con un ricco premio in caso di promozione, più la prospettiva di sentirsi al centro di un progetto che contempla la sua presenza, il suo carisma, la sua leadership oltre che la sua immagine mediatica, potente. Confortevole. Settimana decisiva, questa che inizia, per Buffon e per il Parma. Con uno sguardo sempre fisso su Twitter, dove passano le notizie. L’America e l’Italia sono collegate da un cellulare. E da un pensiero unico: riportare a casa Gianluigi Buffon.

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