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Roberto Donadoni in conferenza stampa

Roberto Donadoni in conferenza stampa

Parma, parla Donadoni: "Morosini da insegnamento, Cagliari unito"

"Da quel che ho potuto capire era uno di quei ragazzi positivi, credo che la sua storia parli chiaro e che debba sicuramente insegnare qualcosa"

Inevitabile! Tornare sul discorso che ha sconvolto l'Italia, e il mondo del pallone, è davvero inevitabile. Molto è stato già detto, polemiche ce ne sono state, minori rispetto ad altre occasioni, ma vive. La settimana è cominciata ieri, la squadra si è ritrovata per prepararsi alla gara con il Cagliari, in programma sabato alle 18, con in testa le immagini di Morosini, del quale Donadoni, nella sua conferenza stampa, ha così parlato: "Non mi va di unirmi a frasi di circostanza. E’ chiaro che quando si spegne un ragazzo di 25 anni c’è tanto dolore. Presto ci sarà il funerale e avremo un giovane in meno nella nostra vita, anche professionale. E’ un vuoto che lascerà nella vita di chi l’ha conosciuto. Da quel che ho potuto capire era uno di quei ragazzi positivi, credo che la sua storia parli chiaro e che debba sicuramente insegnare qualcosa”.

CON LA TESTA A CAGLIARI - Ma il baraccone deve pur andare avanti, si prova a tornare sui campi da gioco. Sabato al Tardini sarà di scena il Cagliari, una squadra che Donadoni ha allenato, una realtà che il mister conosce bene e, proprio per questo, invita i suoi a tenere alta la guardia, per cercare di mettere al sicuro una salvezza che sembra essere ad un passo dal traguardo. “Non ho mai vissuto di rivalse - dice il mister a proposito della sua avventura sull'isola -. La mia esperienza al Cagliari, dal punto di vista dei ragazzi e della squadra, è stata positiva”. Bisogna mantenere alta l’attenzione, altissima. Perché ci aspettano tante partite ravvicinate. In due settimane dobbiamo fare cinque gare. Non si può non avere la tensione al massimo livello perché, per tutti, una sola distrazione può essere fatale. Noi abbiamo adesso una settimana in cui possiamo lavorare bene. In cui potremo gestire bene gli sforzi fisici. Dopo avremo ben poco tempo per lavorare e i ragazzi lo sanno. Quindi ora pensiamo al Cagliari, ragionamenti successivi non si possono fare, perché non si conoscono imprevisti e incognite che possono accadere. In base a questi poi si prenderanno le decisioni". Pensare di partita in partita, concentrando gli sforzi al massimo, senza fuorviare da questa logica del "vivere alla giornate". Il calendario dice Cagliari, "un avversario molto collaudato. La squadra si conosce bene e questo è un valore importante. Noi come al solito pensiamo a noi stessi e a scendere in campo con la voglia di fare risultato pieno".

BIABIANY E GIOCARE DI MENO - Provando a recuperare Biabiany, un giocatore importante come fa capire Donadoni: “Per una squadra come il Parma avere la rosa al completo è molto importante, mi auguro che Biabiany possa essere a disposizione già da domani”. In questi giorni poi si è ganto parlato di tutelare la salute dei giocatori:, con alcuni di essi che hanno lanciato appelli importanti. Addirittura è stata anche avanzata una proposta di riduzione delle squadre, per un calendario più povero e meno concentrato. Il pensiero del mister a proposito: “Credo che possa essere una buona soluzione, così come ritengo vero che tutta questa fatica sia fisica sia di stress mentale, possa essere motivo di riflessione a 360 gradi. Ognuno, per quanto ci compete, deve fare il suo compito. La denuncia di Di Natale e altre rimangono spesso frasi fini a se stesse, poi nessuno fa nulla. Basta con le ipocrisie. Anche in queste ore si sono viste delle polemiche puerili. Discorsi fatti pubblicamente che poi cambiano totalmente dietro le quinte. Per me è inconcepibile. Perché bisogna oltre a predicare bene, anche razzolare bene”.

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