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La Serie A vede la luce: via dal 13 o dal 20 giugno e il Parma potrebbe alleggerire il ritiro

Resteranno obbligatori i servizi di colazione e pranzo, rigorosamente cucinati da fuori e portati a Collecchio nella più totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti

“Ho convocato una riunione per il 28 maggio alle 15.00 con Gravina, Dal Pino e le componenti di Federazione. Giovedì prossimo avremo i dati a disposizione per poter col Governo decidere se e quando ripartirà il campionato. Il 28 maggio è la data entro quando decideremo”. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha preso ancora un po’ di tempo, vuole vederci chiaro e monitorare con attenzione la curva del contagio. Ma questa volta la notizia c’è: ed è che anche il calcio riparte e proverà a portare a termine la stagione. Due le date fissate per la ripresa: quella del 13 giugno (da domani il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via agli allenamenti collettivi, mediante un nuovo protocollo) o al più tardi il 20 di giugno. Una sterzata decisa, data dal Governo in seguito a un attento monitoraggio della curva epidemica tenuta – si spera – sotto controllo. Ci sarebbe addirittura un piano B battezzato da Gabriele Gravina, il presidente della Figc: i play off, la soluzione estrema per chiudere tutto nel più breve tempo possibile. E intanto il Parma, che anche oggi ha continuato ad allenarsi a Collecchio svolgendo per lo più test fisici e atletici, ha messo nel mirino le nuove date e si adeguerà al nuovo protocollo approvato dagli scienziati del Governo. Il club accoglie il passo avanti del CTS, dopo che a farne uno, il primo, era stato proprio il Parma spingendo il gruppo squadra in ritiro. Soluzione parteggiata anche da tanti calciatori, che hanno avuto l’opportunità di gestirsi in totale sicurezza e sotto gli occhi monitoranti dello staff tecnico. Un ritiro che potrebbe alleggerirsi dopo la pubblicazione del protocollo rendendo facoltativo il pernottamento. Resteranno obbligatori i servizi di colazione e pranzo, rigorosamente cucinati da fuori e portati a Collecchio nella più totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. Molti dei tesserati potranno continuare a utilizzare le stanze allestite nella più totale autonomia.

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