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Maresca: “Proveremo a tornare subito in A: ecco cosa ho chiesto alla società”

Il tecnico del Parma si confessa a SportWeek: “Buffon? Felicissimo del suo arrivo. Ripartiamo da Man, Mihaila, Brunetti e Valenti, giocheremo con un centravanti”

“Non ho dubbi che la mia idea di calcio si scontrerà con la filosofia dominante in Italia, ma credo valga la pena provarci”. Chi parla è Enzo Maresca, allenatore del Parma da poco più di un mese. È ancora in Spagna, passerà li l’altro pezzo di vacanze prima di immergersi nel suo nuovo mondo, lo aspetta la Serie B, dove sicuramente incontrerà un calcio diverso da quello che ha lasciato in Inghilterra, dove ha fatto prima il vice di Manuel Pellegrini al West Ham e poi l’allenatore capo dell’Under23 del City. È lì che ha affinato la sua idea di calcio, mutuata da Guardiola ai tempi del Barcellona, fatta propria al primo contatto con Pep. “Una cosa sulla quale non c’è modo di negoziare è proprio la mia idea di calcio - dice Maresca a SportWeek -. La società lo sa. Vengo a Parma per provare a vincere a modo mio. Non è arroganza ma coerenza. 

Ho chiesto di prendere calciatori che abbiano caratteristiche adatte al mio gioco, che si aggiungano a giovani come Man, Mihaila, Brunetta e Valenti. A me piace adattarmi all’avversario, cambiando modulo anche da una partita all’altra. Al City ne ho usati cinque diversi, ma se la squadra è dinamica, diventano difficilmente riconoscibili. Difenderemo con il 4-3-3 ma attaccheremo occupando spazi diversi, a seconda di come si schiera l’avversario. Voglio difensori centrali coraggiosi e abili a costruire. Il gioco parte da dietro, se vuoi dominare tutto passa da lì. Buffon? Sono felicissimo del suo arrivo - continua Maresca -. Sono sicuro della sua voglia tremenda di continuare a fare la differenza, sotto tutti i punti di vista. I suoi compagni avranno un punto di riferimento e un esempio da seguire. Ho giocato diversi anni con lui, ne ho un’opinione splendida, come giocatore e soprattutto come uomo. Io ho scelto il Parma per l’ambizione di portarlo in A in due anni, proveremo ad anticipare i tempi. Bielsa ha vinto con il Leeds al secondo anno, ed è uno degli allenatori migliori del mondo. Giocheremo con un centravanti, abbiamo bisogno di gol”. Chiosa dedicata a Guardiola: “Il numero uno, inavvicinabile. Mi ha scelto lui al City”. 

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