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Una Scala d'emozioni: Nevio giura: "Parma, questa voltà sarà più bella"

Il Presidente al fianco di uno dei soci, l'ingegnere Dallara: "Convinto che nel momento in cui l'arbitro sancirà il successo, le emozioni saranno più belle di quelle provate contro la Reggiana"

Dal nostro inviato

VARANO DE' MELEGARI (PR) - Quando si parla con Nevio Scala si ha sempre l'impressione che da un momento all'altro lui possa commuoversi. Perché quando gli nomini il Parma, sembra più forte di lui, si avverte un attaccamento esagerato, un sentimento intrinseco che va al di là delle semplici dichiarazioni di rito. Anche alla fine di una partitella contro la Varanese, capolista della Terza Categoria locale, che comanda e che si becca dal Parma ben 14 gol, differenza ovviamente che si sente. Lui, Nevio, si è goduto la sgambata dei suoi ragazzi che continuano a girare per la provincia venendo sempre a contatto con la gente che sembra amare più questa che la squadra che allenava Scala. In effetti, il senso di familiarità che si tocca con mano quando il Parma esce da Collecchio è commovente, molto toccante, basta vedere i bambini che affollano il corridoio del centro sportivo della Varanese, allestito per l'occasione e popolato da circa 400 persone che hanno approfittato della bella giornata. Varano de' Melegari, patria dell'ingegnere Dallara che ha ospitato il Parma nei suoi uffici: “Questa mattina abbiamo visitato la Dallara, ed è stato emozionante - dice Nevio Scala ai giornalisti -.  Abbiamo visto delle cose che io non mi sarei mai sognato di vedere. Sono stati veramente di un’ospitalità incredibile, ci hanno fatto vedere anche il segreto del loro lavoro e del loro successo. Abbiamo ringraziato Dallara, era con noi a vedere la partita. Se c’è qualcosa da portare nel mondo del calcio? L’Ad di Dallara ha detto che al di là della tecnologia e delle novità tecnologiche c’è sempre l’uomo. Si è rivolto alla squadra dicendo che anche loro sono degli uomini che stanno facendo un qualcosa di grande importanza, e questo mi ha fatto un grande piacere".

Ed è un piacere vedere anche l'attaccamento della città alla sua squadra, più o meno come ai suoi tempi: "Non me l’aspettavo, quando sono partito avevo dubbi perchè questo progetto è stato studiato ed è partito con grandi difficoltà e sapete per quale motivo. Però poi man mano che ci siamo avvicinati al campionato ed abbiamo sentito la vicinanza della gente e abbiamo lanciato dei messaggi credo importanti che la gente ha recepito in maniera saggia e positiva. Non abbiamo fatto promesse e questo alla gente è piaciuto molto. Faremo il possibile perchè la gente si diverta, faremo il possibile affinchè la squadra riesca a fare in breve tempo quello che Parma si aspetta, per ora stiamo rispettando i pronostici e le nostre previsioni. Con l'aiuto di tutti. In effetti la festa di oggi ha questo obbiettivo: ho visto centinaia di bambini che gridavano e si divertivano. Il futuro del nostro calcio dev’essere rivolto ai ragazzini, e vederli saltellare per il campo ci deve far ben sperare".

Un discorso a parte merita la promozione, quella che è vicinissima, ma non ancora in pugno: "Vi posso assicurare che l’emozione sta prendendo ancora di più questa situazione, mi sento responsabile delle cose che abbiamo fatto, mi sono scelto degli uomini che stanno portando Parma al successo finale. Non abbiamo ancora raggiunto la vetta, manca ancora qualche bombola d’ossigeno, però diciamo che la via è abbastanza spianata. Abbiamo detto stamattina che non dobbiamo mollare, e che fino a quando l’arbitro fischierà tre volte e ci darà il responso finale di questo traguardo non possiamo pensare di essere arrivati. I ragazzi stanno reagendo molto bene, anche oggi contro una squadra di terza categoria li ho visti impegnarsi al massimo, cercare delle giocate che testimoniano il fatto che si stanno divertendo, e questo per me vale più del risultato. Stiamo vivendo un periodo di grande emozione, abbiamo un ottimo vantaggio rispetto alle altre, ma non abbiamo ancora toccato con mano il traguardo finale, e io son convinto che nel momento in cui l’arbitro sancirà il nostro successo, le emozioni saranno ancora più belle di quelle provate contro la Reggiana". E se lo dice Nevio Scala... 

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