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Nevio scala tra il presidente del circolo Inzani e Giorgio Gandolfi

Nevio scala tra il presidente del circolo Inzani e Giorgio Gandolfi

Scala torna a Parma: "Mi hanno trattato male, ma resto in silenzio"

L'ex presidente ritira il premio fair play al circolo Inzani: "L'ultimo anno è stato meravigliosamente bello e non lo dimenticherò: tutti sanno quello che è successo il 22 novembre, giorno del mio compleanno, ma non ho nessun sassolino da togliermi"

Come ogni anno, il circolo Inzani assegna i suoi premi in una cerimonia che si tiene periodicamente al Circolo in via Anedda. Tra i premiati c'è anche Nevio Scala, che ritira il riconoscimento prestigioso per il fair play. E torna inevitabilmente a parlare di Parma. 

"Sono rimasto deluso dal comportamento dei dirigenti del Parma. È stato un anno straordinario, abbiamo lavorato con grande impegno e risollevato le sorti di un Parma distrutto. Ad inizio agosto avevamo tre giocatori. I miei uomini, che ho scelto con grande difficoltà, hanno lavorato con grande intensità ed hanno regalato a Parma un anno di gioia. Quel che è successo il 22 novembre lo sapete tutti: non voglio ritornarci perché voglio ricordare solo le cose belle, quelle brutte cerco sempre di dimenticarle. Ho dato le dimissioni perché l'atteggiamento dei dirigenti del Parma non mi è sembrato così corretto. In questo anno abbiamo coinvolto il mondo nel nostro progetto, volevamo cambiare il mondo del calcio. Abbiamo promesso alla gente di modificare il modo di fare calcio: certamente bisogna vincere però ci sono modi e modi per arrivare alla vittoria e credo che la gente abbia apprezzato molto il nostro lavoro. Non ho sassolini dalla scarpe da togliermi, Parma mi ha dato tanto, attraverso la città sono riuscito a farmi conoscere. Quando la gente, per strada, mi ferma e mi dice 'Che bello quando c'era lei' per me è il più bel regalo che la gente di Parma possa farmi".

"Quando mi ha telefonato Giorgio Gandolfi -ha sottolineato Scala- un nostro collaboratore ai tempi del Parma 'vero' gli ho detto: 'Giorgio non posso mancare, perché ricevere un premio in questo momento mi riempie di orgoglio e di grande soddisfazioni".

Sta continuando a seguire le gesta del Parma Calcio? "Ho chiuso con quel 22 novembre dell'anno scorso, non so più niente e forse è meglio cosi". Le è rimasto un po' di amaro in bocca? "Sono stato in silenzio fino ad adesso e desidero rimanerci perché non ne vale la pena".

Il legame con la città è rimasto ? "Quando cammino per strada la gente mi dice: 'Mister, com'era bello quando c'era lei qua, questo è il più bel regalo che la gente mi potrebbe fare. Stavo pensando di tornare in panchina, adesso vediamo. Ho tante cose in mente ed ho una famiglia straordinaria, un'azienda agricola che sta ccrescendo sto facendo un vino che sarà  straordinario, cose per la testa ne ho tante. Se deciderò qualcosa rispetto al ritorno in panchina lo farò con serenità" 

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