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Vigilia contro il Padova, D'Aversa: "Non sarà decisiva, ma dobbiamo vincere"

Il tecnico si sofferma anche sul caso Bassi: "Non c'è nessun colpevole in questa situazione. A Parma non vogliamo gente scontenta"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Ci sarà da battagliare all'Euganeo in quella che, per la forza delle due squadre, somiglia tanto a una partita dei play off. Anche se D'Aversa non è d'accordo. "Sarà solo una partita importante perché giochiamo contro una squadra forte, una gara che vale tre punti e in cui noi cerchiamo di dare continuità a quelle che sono le nostre prestazioni. Veniamo da un buon momento e questo per noi è sicuramente è un bel banco di prova: dobbiamo dimostrare quello che valiamo. Non penso sia decisiva per il secondo posto, perché comunque ci sono ancora delle partite. Sarà comunque importante vincere". Capitolo formazione. "Quando hai un ciclo o mini ciclo bisogna pensare sempre alla partita. Contro la Maceratese dovevo pensare a delle cose, dovevo fare delle valutazioni, avevo Munari che rientrava e che aveva bisogno di fiducia e di minuti. Dovevo gestire delle situazioni". Partita calda, attesi più di 300 tifosi da Parma. All'andata non era finita proprio bene, né sul campo né fuori, ma D'Aversa è chiaro: "Se si vuole riportare gli spettatori allo stadio c'è bisogno di cambiare le regole. Dobbiamo dare dei segni di maturità e prenderci delle responsabilità. Sicuramente giocare con il pubblico allo stadio è più bello. E' ora di cambiare la mentalità nostra che non è sempre impeccabile".

Che partita si aspetta D'Aversa? "Se la squadra scende in campo per portare a casa il risultato lo centrerà in pieno.Il Padova è una squdra forte, costruita per vincere e per fare bene, ha giocatori forti, Emerson, Dettori. Magari non gioca un bel calcio ma è comunque una squadra pratica contro cui si fatica parecchio a giocare a calcio. Loro hanno delle caratteristiche importanti. Emerson è bravo nelle verticalizzazioni immediate e nei cambi di gioco. Hanno due giocatori di gamba molto importanti, però sta a noi limitare le loro qualità e sfruttare i limiti che hanno". I play off? D'Aversa ancora non li nomina: "Se ci saranno li giocheremo. Conosco già qualche squadra, ad esempio il Foggia, il Catania che è comunque una buona squadra che ha un ottimo organico, o il Lecce. Sono squadre che ho seguito un pochino, magari sarei potuto finire a lavorare da quelle parti. Analizzeremo le avversarie quando sarà il momento di giocarci. Sarei potuto andare a Padova è vero, ma non mi poteva capitare di meglio per la carriera che ho fatto. Ho allenato due anni a Lanciano e venire a Parma è stato un grande salto di qualità".

Capitolo Bassi: "Io ci ho parlato domenica prima della partita, glielo avevo detto che la scelta sarebbe ricaduta su Frattali. Non ho più parlato con lui dopo. La società non c'entra nulla, abbiamo preso un portiere perché nel momento in cui Zommers sarebbe stato convocato dalla Nazionale e Frattali era infortunato, noi ci saremmo trovati con un portiere della Berretti in porta. Frattali si è fatto male, noi abbiamo preso un portiere affidabile che era Bassi, ma adesso non dobbiamo cercare nessun colpevole in questa vicenda perché non ce ne sono. Non giudico la scelta di Bassi, ma ho appreso dalle parole della società che sarebbe voluto andare via. Rispettiamo la sccelta ma noi a Parma non vogliamo tenere nessuno contro voglia".  

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