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Parma | A Roma si cerca di recuperare Belfodil: nessuno si spiega l'involuzione

La squadra è partita per il ritiro alle 10, destinazione Hotel Mancini Park, dove si allenerà fino a sabato, prima di volare a Palermo, dove Ishak ha segnato l'ultimo gol in maglia crociata

C'era una volta un talento, che con il pallone ci sapeva fare parecchio, uno che ti dribblava e segnava. C'era una volta... forse ora non c'è più. Ora quel ragazzone sembra essere sparito, al suo posto uno normale, che quando tocca palla sembra non divertirsi più. Eppure somiglia tanto a quell'Ishak Belfodil che si era fatto notare da tutti, anche dalla Juventus, e che ora, dopo tre stagioni di A, pare aver chiuso già il suo libro e aver esaurito gli aneddoti, le storie da raccontare. Non può essere che dopo appena tre campionati, Ishak abbia smesso di voler giocare a calcio e di credere in sé stesso, proprio lui che era considerato un asso e che ora sembra essere diventato l'ultimo degli attaccanti.

Non segna, non gioca neppure, non dribbla e non si muove senza palla, non rincorre l'avversario e non da una mano nella fase difensiva. E' diventato di colpo un giocatore che "pesa", e che non fa quello che gli dice il mister: "Deve capire che ha potenzialità e che non può starsene fuori dal gioco. Deve avere convinzione e deve cercare di essere più cattivo. Glielo sto dicendo in tutti i modi ma sembra non voler capire...". Donadoni dopo la sconfitta contro l'Empoli, l'ennesima, lo ha bacchettato così, per il suo bene e per quello di un Parma che si trova senza neppure alternative. Amante della palla, come lo è sempre stato, Ishak tenta sempre il dribbling e mai la giocata di prima, permettendo agli avversari di capirne le intenzioni e ritardando la manovra della squadra. Eppure ci mette la voglia, ma non riesce mai a incidere sulla gara, come nell'ultima uscita.

A dire la verità è da un po' che gli succede, da quando si è trasferito all'Inter. Sei mesi a Milano, 188 minuti, zero gol un'espulsione. Trova una rete in Coppa Italia con Mazzarri che non lo ha praticamente mai visto. A Livorno non ne parliamo. Mai vista la porta in 838 minuti, un fallimento per l'Inter che culmina con la "restituzione del pacco" Belfodil al Parma, che se lo ritrova in casa ed è contento.

Un precampionato positivo, troppi assist e qualche gol gli fanno avere la fiducia di Donaodni e la numero 10. E, convinto di aver trovato un'ottima soluzione tattica, lo staff lo impiega anche come ala nel tridente. comincia da li in campionato ma lo fa male, poi si sposta nel vivo dell'attacco, ma anche li niente di niente. E ora, Donadoni si guarda intorno e non si spiega la situazione: "Ma come è possibile che non riesca a giocare di prima" avrebbe detto al suo secondo durante la partita con l'Empoli? Non ci crede nessuno che Ishak abbia già smesso di essere un talento. Non segna in serie A da 548 giorni, altro che Ramadan, non segna dalla partita con il Palermo, a Palermo. Era il 2013, ultima gara del campionato. 

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