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Il Parma dura solo un tempo prima di crollare al Barbera. Finisce 3 a 1

I ragazzi di Marino naufragano a Palermo. Pinilla, Miccoli e un autogol di Zaccardo rispondono a Lucarelli. Due le partite dei gialloblu: quella perfetta del primo tempo, quella che non ti aspetti nel secondo

Bastano 45' minuti al Palermo per battere un Parma troppo rinunciatario nella seconda frazione di gara. Dopo un primo tempo fantastico, i crociati crollano sotto i colpi di un Palermo che gioca solo un tempo. Assenti ingiustificati nella ripresa, i gialloblu non riescono a far gioco. Pericolosi solo con Crespo nel finale, non riescono a limitare il possesso palla dei rosanero che si risvegliano nella seconda frazione e infilano 3 gol ai ducali.   

Fuori Gobbi e Valiani rispetto alla vittoria contro l’Udinese, dentro Pisano per la prima volta titolare in questo campionato, e Morrone, che rientra dal primo minuto. Il Parma gioca con il lutto al braccio, a causa della scomparsa della madre di mister Marino, venuta a mancare in mattinata. Infatti non c’è il tecnico in panchina a guidare i gialloblu, ma Massimo Mezzini. Reduce dalla sconfitta all’ultimo respiro ad opera del Napoli, Rossi cambia in mezzo.

Non c’è Migliaccio, al suo posto Rigoni, mentre Cassani si ferma per la squalifica, con Bovo scalato sulla destra. Dopo un minuto di silenzio, parte forte il Parma con Angelo che, dopo una manciata di secondi, prova a testare i riflessi della difesa rosanero. Il pallone è con i giri giusti, ma la spinta di Muñoz è impercettibile, nonostante le lamentele di Crespo. Il Palermo risponde subito, con un tentativo di Ilicic, messo in angolo dalla difesa.

Al 7’ però arriva la doccia gelata, più che fredda, per il Palermo. Crespo e Giovinco duettano, con il 21 gialloblu che prova il tiro, deviato in angolo. Dalla bandierina va l’ex juve che pesca solo in area Lucarelli. Indisturbato il difensore di Marino trafigge Sirigu di testa ed esulta. Parma in vantaggio. Dopo un minuto tocca a Crespo tagliare sul primo palo dopo una bella ripartenza del duo Candreva – Angelo sulla destra, ma sul cross del brasiliano Muñoz è presente.

Il solito Dzemaili, in gran forma, strappa una quantità industriale di palloni. Si prende Pastore e lo segue come un ombra, cercando di limitare le sue sortite offensive. Al 15’ il suo break porta Candreva al limite dell’area. La sassata del centrocampista romano viene disinnescata da Sirigiu, Giovinco è lì, raccoglie e mette in mezzo, ma il portiere sardo capisce tutto. Palermo alle corde, non riesce a costruire gioco, si affida all’individualità di Pastore ed Ilicic, ma la difesa gialloblu non da spazi.

Le difficoltà dei rosanero possono essere sintetizzate nella prestazione di Bovo, irriconoscibile sulla destra. Soffre Giovinco, come quando, al 24’, prima concede il calcio d’angolo, poi lascia via libera al fantasista del Parma che, con uno stop a seguire di rara bellezza, si presenta davanti a Sirigu che gli esce sui piedi.  Alla mezzora si fa vivo Pastore con un tiro deviato dal muro crociato. Sulla ribattuta Miccoli in acrobazia non trova la porta.

Ma quando il Parma riparte è difficile per Bovo e compagni stargli dietro. Dzemaili innesca Crespo che si allunga in scivolata anticipando Goian. Al 36’ l’argentino riesce a servire Angelo che, disturbato da Muñoz trova il tiro, ma stringe troppo il compasso con la palla che termina fuori di poco. In agguato a centro area c’era Crespo. Al 44’ il pressing del Parma è feroce. Morrone strappa il pallone dai piedi di Pastore e fa partire Giovinco.

Il fantasista scarica su Candreva che al limite dell’area si perde in un dribbling inutile, mentre Crespo attende il pallone sulla sinistra. Nel recupero concesso da Gava Pastore cerca di spaventare il Parma con un sinistro che viene sporcato. In agguato Rigoni che viene anticipato da Mirante. Con questo episodio si chiude un primo tempo perfetto da parte di Giovinco e compagni, più volte vicini allo 0 – 2, bravi a chiudere e poi a ripartire.

Secondo tempo che comincia con Pinilla al posto di Pastore, annullato da Dzemaili. Ilicic sulla destra prova subito a pescare il cileno, ma Mirante inizia come aveva chiuso il primo tempo. Si allunga in presa e anticipa l’attaccante. Ma al 6’, l’unica disattenzione della retroguardia gialloblu viene pagata a caro prezzo. Nocerino avanza indisturbato, serve Ilicic che di tacco gli restituisce un pallone d’oro.

Il centrocampista napoletano calcia verso Mirante, bravo a respingere, ma Pinilla raccoglie il rimpallo e a porta vuota fa 1 a 1. Duro colpo per i gialloblu sorpresi in ripartenza. Il Palermo sembra giocare meglio. Al 16’ passa addirittura in vantaggio, con Miccoli che sfrutta la torre di Pinilla, si coordina e lascia partire un destro appena sporcato che fulmina Mirante. Al secondo squillo la squadra di Rossi capovolge la situazione.

L’ingresso in campo dell’attaccante cileno ha stravolto gli equilibri, il Parma non riesce a reagire e al 19’ rischia il tracollo. Balzaretti lascia sul posto Zaccardo, il suo cross è deviato da Paletta. L’uscita di Mirante non è sicura e  Miccoli, con un pallonetto poco convinto sfiora solamente il 3 a 1. Dopo un minuto tocca ad Ilicic far tremare Mirante. Da posizione defilata, con il sinistro coglie la traversa, con il portiere che resta a guardare.

Dopo 20’ di assenza, dopo aver assistito agli assalti rosanero, il Parma si scuote con Crespo, il cui cross viene bloccato in due tempi da Sirigu. Ancora Crespo alla mezzora si vede sbattere la porta in faccia da Sirigu, con una parata super che vale quanto un gol. La punzione di Giovinco dalla destra viene spizzata da Morrone. Sul prolungamento l’argentino con il piattone calcia a colpo sicuro, ma la manona del sardo dice no.

Candreva prova la sua specialità, il tiro da fuori, ma ancora una volta Sirigu con una gran parata salva il risultato. Le prova tutte Mezzini, vice di Marino, inserendo Bojinov al posto di Morrone. Il bulgaro si fa notare con uno stop da fuoriclasse a cui però non segue il tiro del possibile pareggio. Tiro trovato invece per due volte, prima al 38’, poi al 40’, da Kasami, ma Mirante prima è bravo in tuffo, poi guarda il pallone che termina alto.

Ma al 44’ non può nulla sulla deviazione di Zaccardo, che di tesa sbaglia porta e porta il Palermo sul 3 a 1. Anche Ilicic vuole festeggiare con gol, ma il suo tiro finisce di poco a lato.

DAGLI SPOGLIATOI

D. Rossi: “Nel primo tempo avevamo la testa a Napoli, non abbiamo giocato da Palermo e il Parma ci ha messo in difficoltà. Meritavano di andare sul 2 a 0 in più di un occasione. Nel secondo tempo non era facile ribaltare la situazione, avevamo di fronte una squadra ben messa in campo, con una giusta condizione mentale visto il vantaggio acquisito. Siamo stati bravi e abbiamo avuto le occasioni giuste. Non siamo ancora una grande squadra, stiamo lavorando per raggiungere i livelli alti. Pastore? In un momento poco positivo non riescono le giocate migliori, ma resta un talento indiscutibile. Pinilla stava bene e mi sembrava giusto farlo entrare. Ho indovinato la sostituzione”.

 

IL TABELLINO

PALERMO 3-1 PARMA

Marcatori: al 7’ p. t. Lucarelli (PR), al 6’s .t. Pinilla (PA), al 16’ s. t. Miccoli (PA), al 44’ s. t. aut. Zaccardo

PALERMO 4-3-2-1

46Sirigu, 5Bovo, 6Muñoz, 3Goian, 42Balzaretti, 24Rigoni (dal 26’ s. t. 11Liverani), 21Bacinovic, 23Nocerino, 27Pastore (dal 1’ s. t. 51Pinilla), 72Ilicic, 10Miccoli (dal 35’ s. t. 4Kasami)

A Disp: 99Benussi, 25Glik, 29Garcia, 32Maccarone

All. Rossi

PARMA (4-3-3)

83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6Lucarelli, 26Pisano, 4Morrone (cap) (dal 32’ s. t.  86Bojinov) 10Dzemaili, 7Candreva, 13Angelo, 9Crespo, 21Giovinco

A disp: 1Pavarini, 51Dellafiore, 2Feltscher, 24Paci, 22Ze Eduardo, 17Pereira

All. Mezzini

 Arbitro:Sig. Gava di Conegliano

Assistenti: Sigg. Padovan - Carrer

Ammoniti: al 30’ p.t. Angelo (PR), al 24’ s.t. Dzemaili (PR), al 38’ s. t. Zaccardo (PR)

Angoli: 2 - 2

Recupero: 1’ p. t. – 4’ s. t.

 

I MIGLIORI

Lucarelli:oltre al gol, conduce la difesa nel primo tempo perfetto del Barbera. Saldo nella sua posizione, bravo nei contrasti aerei, puntuale nei disimpegni. Nel secondo tempo strano della squadra, non riesce a limitare gli attacchi rosanero, crolla nel finale.

Paletta: come Lucarelli, conduce un buon primo tempo. Esce palla al piede nei, si disimpegna con precisione, difende Mirante. Poi, vedi sopra.

Dzemaili: la posizione di playmaker gli è congeniale. Forse il più bel primo tempo della stagione, segue Pastore fino negli spogliatoi. È l’ultimo a mollare.

Morrone: in coppia con Dzemaili spegne il Palermo a metà campo. Gran primo tempo, poi esce per far spazio ad un ‘attaccante nel tentativo di pareggiare.

Giovinco: Bovo impazzisce nel rincorrerlo. Si procura e calcia l’angolo del momentaneo vantaggio, crea pericoli ovunque. Ma solo nel primo tempo. Offre a Crespo un buon pallone. Si esaurisce nel finale.

I PEGGIORI

Zaccardo: buon inizio, come la squadra del resto. Balzaretti però gli va via troppo facile nella ripresa. Arrotonda il risultato con il suo colpo di testa.

Candreva: ritarda l’azione quando ha la palla tra i piedi, non serve Crespo per il possibile 0 – 2, non è concreto.

Bojinov: entra per un quarto d’ora, ha la palla buona per il pari, ma la sciupa dopo un grande stop.

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