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Palmieri: "Lapadula? Hanno distrutto un impero a Parma"

L'ex responsabile del settore giovanile non è sorpreso della scalata del giocatore...

“Sono contento per Gianluca, dopo otto anni è salito alla ribalta. Ha fatto una marea di gol. Sono soddisfatto. Perché otto anni fa, quando lo abbiamo preso nessuno lo conosceva. Hanno fatto finta di non capire quello che facevamo. Sarebbe stato giusto valorizzare il mio lavoro e dei miei collaboratori mirato a far crescere il settore giovanile. Abbiamo costruito un impero distrutto da chi non conosce il calcio. Hanno buttato nella spazzatura un capolavoro”. Francesco Palmieri, ex responsabile del Settore Giovanile del Parma, non si capacita ancora di quanto sia successo. Un fallimento che ha buttato per aria un lavoro di anni, di ricerca e di selezione, che ha portato alla ribalta un settore giovanile costruito con spese minime e che poteva dare ricavi massimi. Il calcio è anche questo, è vederci lungo e saper scegliere, selezionare e far crescere talenti per proporli poi in tutto il panorama.

L’ha sorpresa l’esplosione di Lapadula?

“No, non mi ha sorpreso, conosco le grandi qualità di Lapadula, come quelle di tanti ragazzi che hanno fatto parte del settore giovanile di quegli anni. Sono rammaricato per quanto è successo a Parma – dice l’attuale responsabile del settore giovanile del Sassuolo -. Avevamo fatto un capolavoro. Faccio qualche nome, sapendo che sono tantissimi i ragazzi che mi daranno soddisfazioni: Mauri, Cerri, Sprocati, Lapadula, Dell’Orco, Defrel, Ferrari, Yao e tanti altri. Chissà quanti conoscevano questi talenti. Adesso sono giocatori di livello importante. Lo sapevate voi che Lapadula il Parma lo ha preso a zero euro dal fallimento dell’Ivrea? Aveva diciotto anni, già mostrava qualità. Era in giro da tempo, sono contento che abbia trovato la sua sistemazione. Mi dispiace per come sia andata a finire a Parma, anche se adesso sono in una società importantissima, dove sono attenti al lavoro che stiamo facendo. Ma ho dato la mia vita per quel settore giovanile. A Parma sono arrivati giocatori importanti, che potevano essere sfruttati diversamente: nessuno si è degnato di metterli alla prova e ora stanno facendo le ricchezze di altre società. Perché? Sono molto rammaricato”.

Che giocatore è Lapadula, Palmieri?

“Un ragazzo straordinario, che ha fame, che si impegna e che dà tutto per la maglia. Io ho sempre spinto per lui e per tanti altri ragazzi, perché conosco e conoscevo il valore reale.  Lo avevamo pagato zero euro, adesso è stato comprato per nove milioni. E' un attaccante moderno, gioca dappertutto, è pronto per il grande salto”.

Cosa non ha funzionato a Parma?

“La gestione, secondo lei cos’altro? Solo la gestione. Eravamo un impero, ora di quel Parma è rimasto ben poco. Auguro alla società nuova dei successi importanti. Sia come prima squadra che come settore giovanile, sperando che possano ripercorrere le orme di un calcio divertente, spensierato e pieno di successi, come lo abbiamo fatto noi". 

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