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Panico, investire nello sport nel quartiere a rischio: "Così rimetto in piedi i campioni di rugby, atletica e judo"

Biomedica, a maggio 2017, ha festeggiato i 26 anni di attività con l’apertura della piscina riabilitativa in via Marmolada

Giorgio Panico classe 1958, pugliese di nascita ma parmigiano di adozione, dopo la laurea in fisioterapia, crea il proprio centro fisioterapico “Biomedica” nel 1991. Nel 1995 inizia l’avventura come fisioterapista alla prima squadra della Rugby Parma. Vi rimane fino alla stagione 2008-2009 quando decide di interrompere il sodalizio gialloblu per motivi famigliari. Nei tre lustri alla Rugby Parma ha assistito alla trasformazione del rugby dal dilettantismo al professionismo. Sotto l’egida del presidente Andrea Ghidini recupera giocatori infortunati di caratura internazionale e stringe amicizie indissolubili con questi stessi atleti, in particolare con Francesco “Cocco” Mazzariol, Roland De Marigny, Manoa Vosawai, Josè Pellicena, i fratelli Tuilagi. Passa sotto le sue mani anche un ragazzo di Mirano, diciotto anni, di nome fa Francesco Minto. Uno che di strada ne ha fatta da allora e che oggi, dopo dieci anni nel rugby che conta, è tra i pupilli di O’Shea in nazionale, e bandiera della Benetton Treviso, club con cui disputa il Pro 14 ed è il diretto avversario delle Zebre Rugby Club.

Una soddisfazione per Giorgio vedere uno dei propri ragazzi con la maglia Azzurra vincere e convincere nel match dell’11 novembre dell’Italia contro le Fiji. Giorgio che per tanti anni ha scorrazzato in campo al “mitico” Lanfranchi di Viale Piacenza, ad assistere i propri giocatori e a sincerarsi del loro stato di salute,
 prima della chiusura e successivo trasferimento alla Cittadella del Rugby di Moletolo, commenta così quello che ha significato a livello professionale la palla ovale: “Il rugby mi ha dato tanto, è stato una palestra di vita, un laboratorio per affinare le mie competenze professionali. Mi ritrovavo il lunedì mattina a contare i traumi dei ragazzi e a decidere il protocollo riabilitativo da adottare per risolvere gli infortuni velocemente, in una costante lotta contro il tempo”. Oggi, più canuto ma gioviale come un tempo, si avvale di uno staff coeso di collaboratori (fisioterapisti): Ilda Pecani, Alessandro Panico, Daniele Delendati, Valerio Covelli; e da un pool di fisiatri: Raffaele Viggiano, Monica Diemmi, Maurizio Olivieri. Biomedica, a maggio 2017, ha festeggiato i 26 anni di attività con l’apertura della piscina riabilitativa della limitrofa Via Marmolada. “Questo investimento” afferma Panico “aggiunge alle attività storicamente erogate, anche l’idrokinesi”. Si rivolgono a lui tanti atleti internazionali di svariate discipline, ma anche le persone della porta accanto, e un cospicuo gruppo di ottuagenari.

Un esempio degno di nota, nel settembre del 2008, la judoka parmigiana Edwige Gwend dopo un risentimento ad una spalla che le avrebbe impedito di gareggiare all’Europeo Junior di Varsavia, a seguito di alcune sedute riabilitative alla Biomedica non solo riuscì a parteciparvi, ma conquistò uno storico bronzo che la fece accedere al gruppo delle Fiamme Gialle. Giorgio fu fondamentale nel coronare i sogni di gloria della Gwend che una volta rimessa in piedi, senza recidive alla spalla, fu pronta per altre sfide e traguardi. 

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