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Badwater, Bucci torna vincitore anche dalla Valle della Morte

Il maratoneta di San Polo di Torrile è arrivato al traguardo dopo 40 ore, 57 minuti e un secondo: un risultato di tutto rispetto, considerando che ha finito ben 7 ore prima del tempo limite una gara durissima

Ci è riuscito anche questa volta Paolo Bucci ed è tornato vincitore dalla sua ultima grande sfida, la Badwater, la più prestigiosa e dura delle ultramaratone: 135 miglia (217 km) tra il deserto della Valle della morte e i monti più alti della California. Il maratoneta di San Polo di Torrile è arrivato al traguardo dopo 40 ore, 57 minuti e un secondo: un risultato di tutto rispetto, considerando che ha finito ben 7 ore prima del tempo limite una gara difficile che mette a dura prova non solo il fisico ma anche la mente.

Questo pomeriggio Bucci, insieme alle due supporter, è stato accolto nella sala Savani della Provincia dal presidente Vincenzo Bernazzoli e dal responsabile dell’Agenzia per lo Sport Walter Antonini. La stessa sala in cui quattro mesi fa il maratoneta aveva presentato la sua impresa e ricevuto due bandiere da portare con sé: quella italiana, per il 150esimo, e quella con gli stemmi di Provincia, Comune e Coni. Bandiere che Bucci è riuscito a portare al traguardo californiano il 13 luglio scorso. “Per noi è un onore che Paolo abbia portato al traguardo la bandiera con lo stemma della Provincia - ha detto Walter Antonini -. Il suo impegno e la sua forza devono essere uno stimolo per noi, uno stimolo soprattutto per portare avanti un progetto su cui stiamo lavorando che mira a rafforzare sul nostro territorio e non solo il ruolo del trail, uno sport ancora troppo poco conosciuto”.

“Questa è la vittoria di un uomo normale ed è questo l’aspetto che fa più impressione: pensare che una persona normale possa con l’impegno, la costanza, la perseveranza raggiungere risultati eccezionali come questo - ha affermato il presidente Vincenzo Bernazzoli –. Ecco perché Paolo deve essere un esempio per tutti”.
“Paolo è un atleta di grande forza e capacità – ha aggiunto il presidente del Coni provinciale Gianni Barbieri -. Gli auguriamo di continuare la sua carriera e di riuscire a ottenere ottimi risultati anche in tante altre maratone”.  
Nel corso dell’incontro Bucci ha raccontato la sua gara, i momenti più difficili, i problemi che ha dovuto affrontato ma anche la gioia dell’arrivo. “Ho avuto qualche inconveniente lungo il percorso, dal punto di vista fisico e non solo, ma alla fine sono riuscito a recuperare e arrivare fino in fondo – ha spiegato Paolo Bucci –. Sono molto soddisfatto di aver ricevuto la fibbia della Badwater, un premio che per me vale molto di più di una medaglia”.
 
Bucci è riuscito a portare a termine la gara grazie all’aiuto di molte persone e in primis delle sue due “supporter”, le podiste dell’Atletica Manara Michela Grassetto e Maria Elisabetta Bellini, che l’hanno seguito per tutta la corsa con un’auto e sono state a sua completa disposizione per l’acqua, i viveri e tutto ciò di cui il maratoneta ha avuto bisogno. Per il regolamento della Badwater, l’atleta deve essere infatti sempre seguito dal van dei supporter pena la squalifica: si tratta quindi di un “gioco di squadra”, che richiede grandi doti di resistenza, di reattività e di sopportazione della fatica non solo a chi corre ma anche a chi gli fa da accompagnatore.
Oltre alle due supporter, tutto il nostro territorio era con lui. La sua sfida ha avuto il patrocinio di Provincia, Comune e Coni, e si è svolta all’interno degli eventi di “Parma città europea dello sport”. Tra i loghi presenti sulla maglietta dell’ultramaratoneta anche quello di Vinci la sla (per la raccolta fondi avviata da Francesco Canali) e Bonjou Haiti. Tre gli sponsor, anche questi tutti locali: l’Atletica Manara, la Nuova Boschi di Felino e il Ristorante pizzeria Il Gabbiano di Parma.
 
Per questa straordinaria impresa la Provincia ha voluto anche dare un riconoscimento a Bucci e alle sue supporter: Bernazzoli ha consegnato tre targhe, per “la loro straordinaria partecipazione alla Badwater” e in particolare a Bucci  per “il suo impegno sociale che da sempre lo contraddistingue come uomo e come sportivo”.
Bucci in questi anni ci ha abituato alle sue “imprese impossibili”, che ha intrapreso con coraggio e doti atletiche eccezionali, conquistando un posto di rilievo nella storia delle corse estreme. Ha partecipato con successo a gare di grande prestigio tra gli ultramaratoneti di tutto il mondo, come la “Marathon des sables” in Marocco, la “Trans 333” sempre in Marocco, la “555+” nel deserto dell’Egitto, la “9 colli running” in Romagna, la “Ultramaratona del Monte Bianco”.
 
Ora, lo attende la sua prossima avventura. “Il 30 settembre parteciperò alla Spartathlon, la gara tra Atene e Sparta: 246 km di asfalto, con 3800 metri di dislivello, da affrontare in un massimo di 36 ore – ha spiegato Bucci -.  Se riesco a finire anche questa gara sarò l’unico atleta al mondo ad avere fatto in un anno la “9 colli running”, la Badwater e la Spartathlon”.
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