L'INTERVISTA

Parla il prof Delprato: "Parma, sappiamo di giocare per qualcosa di importante"

Per Enrico la partita contro il Brescia è un derby: "Vedere il muro gialloblù dietro di noi ci spinge in maniera importante. Vogliamo prenderci il massimo da queste tre partite, per avere il piazzamento migliore. Poi ai playoff arrivare più in alto possibile"

Il mandato di Enrico Delprato è a lunga scadenza. Di diritto questo 23enne che parla da veterano si è conquistato sul campo i gradi di punto di riferimento in uno spogliatoio dove ci sono personalità illustri. E tra queste si sta ritagliando uno spazio grande anche lui. "Mancano tre partite e dobbiamo puntare al massimo risultato - ha detto in conferenza stampa -. Arrivati a questo punto della stagione, ma anche fin dall'inizio dell'anno, gli obiettivi personali mi interessano fino a un certo punto. L'importante è la squadra, l'obiettivo è quello comune". Si respira nell'aria, finalmente, di giocare per qualcosa di importante. "Abbiamo questa consapevolezza, sì. Siamo ambiziosi, come squadra e società, non ci nascondiamo. Cercheremo di fare bene queste tre partite per poi capire dove saremo. Non è un giro di parole o altro, credetemi: la nostra concentrazione è sul Brescia. Adesso tra tre giorni abbiamo una partita importantissima ed è chiaro che più in alto arriviamo e meglio è. Per adesso non pensiamo al posizionamento in classifica: purtroppo ci sono ancora tre partite prima di pensare ai playoff, cerchiamo di finire bene. 

Il nostro approccio è sempre stato quello: proporre il nostro gioco sempre. Dobbiamo lasciare in campo tutto quello che abbiamo. Alle volte abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo, sappiamo di essere una squadra forte. Per quanto mi riguarda posso dire che tutti hanno la consapevolezza di giocare per qualcosa di importante. Io sono giovane, ma ho tante partite alle spalle e mi sento anche un punto di riferimento per i miei compagni.  Sappiamo di affrontare una squadra che - come noi - si gioca tanto. Il Brescia sta vivendo un periodo positivo, in Serie B non ci sono partite facili. È come se fosse un derby per me, sono bergamasco e sono cresciuto nell'Atalanta. È un derby a tutti gli effetti ma questo non cambia le cose. Rispetto all'andata è una squadra in gran salute, viene da quattro risultati utili consecutivi, è andata a vincere a Reggio Calabria e sappiamo che non sarà facile". Neanche per uno che chiamano 'il professore'. "Giocavo da difensore in Under 20, avevo il compito di impostare il gioco. Credo che sia per quello, e perché in genere sono uno preciso, che sia nata la storia del professore".

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