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Yves Baraye esulta dopo il gol contro la Sammaurese - foto di Christian Donelli

Yves Baraye esulta dopo il gol contro la Sammaurese - foto di Christian Donelli

Parma 1913-Arzignano 3-0 | E' una dolce Befana: 3 gol e 50 punti nella calza

Al 27' Lucarelli vola altissimo a toccare con la testa il cross calibrato di Corapi e va a prendersi l'abbraccio di tutta la curva Nord. Al 60' la mette in ghiaccio Baraye con un gol super. Stop di petto in salto, sinistro piazzato all'incrocio. Al 69' Melandri di petto sigla il 3-0

Dal nostro inviato
Guglielmo Trupo

PARMA - Evidentemente il giorno dell'Epifania porta bene ai difensori del Parma. Di questi tempi un anni fa esultava Andrea Costa, sotto gli occhi di Taci, quando si pensava che costui potesse salvare  i crociati da un inevitabile tracollo. Una vittoria inutile che ha dato il via ufficialmente a una storia conclusasi in maniera molto triste. Ma questo è il passato, ahinoi, recente ma pur sempre passato. Il presente ci mostra un Parma, un altro Parma, solido e capace di dominare gli avversari seppure in D, un passaggio fondamentale che serve ai crociati per tentare la scalata rapita verso il professionismo. A proposito di professionisti, quel Lucarelli lo è davvero fino in fondo. Ci ha pensato lui a sbloccare una gara tosta, che fino al 27' ha visto un Parma attaccare, sbagliare e avere anche quella fretta che spesso è nemica in partite così. Sul cross di Corapi, il capitano è salito in cielo, ha preso l'ascensore e ha salutato tutti dall'alto, ha toccato il pallone in modo gentilissimo e lo ha spedito alle spalle di Dall'Amico, che nulla ha potuto, e che ha visto Alessandro prendersi la Nord e abbracciarla. Lui, il capitano, il difensore per eccellenza, l'uomo che ha sposato una causa, ha sofferto e ha pianto per quello che è successo. Uno che ha aspettato questo momento come pochi altri in carriera. Il simbolo della rinascita crociata, che ha gioito dopo un bel po'di delusioni. Delusioni smaltite a quanto pare, addolcite con una stagione super condotta sino a qui con maestria. La stessa con cui ha marcato Trinchieri, la stessa con cui esce palla al piede dopo ogni anticipo e la stessa con cui digrigna i denti davanti ad avversari e compagni.

LE PAGELLE 

E Zommers ne sa qualcosa. Gli unici pericoli dell'Arzignano, di fatto, li crea lui con un paio di uscite sbagliate, risuolate da Cacioli e dal capitano che non smette un attimo di motivare i compagni in una gara che a dispetto del risultato roboante, non è stata facile. Beggio l'aveva preparata bene, con gli esterni pronti a mordere Melandri e Sereni, costretti spesso a guardarsi le spalle e a rinculare parecchio. In mezzo al campo Casagrande aveva il compito di lavorare palloni, di mettere ordine nel traffico, non una cosa semplice dato che il dirimpettaio era un certo Ciccio Corapi, un tuttofare di qualità che continua a stupire per continuità di rendimento. Suo l'assist per il primo graffio, suo il primo pressing e suo anche il pallone dato con i giri contati a Baraye che al 60' ha messo in ghiaccio la partita con un super gol. Stop volante di petto e tiro a giro di sinistro, deviato, sotto l'incrocio. Mano in fronte per l'undicesima volta, e abbraccio sotto la tribuna dei distinti che si stropiccia gli occhi. Come per il gol di petto di Melandri che arriva al 69' dopo una sgroppata di Ricci e un assit perfetto del senegalese. Quattro gol in tre partite per il Micio che ha cercato di essere sempre nel vivo della gara, come gli chiede Apolloni e che è stato lucido malgrado la carovana di chilmetri macinati in 90'. Apolloni ha cercato di non dare punti di riferimento alla difesa veneta cambiando le posizioni degli attaccanti e cercando di impensierire tutti con la velocità che è stata letale. Beggio si è arreso proprio per via di questi elementi: ha cercato di mettere un centrocampista per un difensore, Marchetti per Vignaga per la spinta sulla destra, neutralizzata da Saporetti, un gregario silente che ha demoralizzato prima Chiarello e poi lo stesso Marchetti, anche se a giochi fatti.  

IL TABELLINO

PARMA 1913-ARZIGNANO CHIAMPO 3-0

Marcatori: 27' Lucarelli (P), 60' Baraye (P), 69' Melandri (P)

parma1913logo-2PARMA 1913 (4-2-3-1): Zommers; Messina (dal 66' Mulas), Cacioli, Lucarelli, Saporetti; Giorgino, Miglietta; Sereni (dal 46 Ricci), Corapi, Melandri; Baraye (dal 78' Lauria). All: Apolloni.

arzignano-4ARZIGNANO CHIAMPO (4-4-2): Dall’Amico; Vignaga (dal 55' Marchetti), Bertoldi, Bragagnolo, Vanzo; Chiarello, Pozza, Casagrande (dal 70' Simonato), Fracaro (dall'85' Bolcato), Romio; Trinchieri.  All. Beggio.

Arbitro: Guarnieri di Empoli

Ammoniti: Cacioli (P)

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