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Parma, Galassi glissa: "A breve incontreremo i giocatori, Lega Pro da vincere? Pensiamo al San Marino"

Discorso Guazzo, ha firmato un biennale? "Ha fatto un accordo annuale, non c'è nessun biennale in questa categoria"

Andrea Galassi di buon mattino si è proiettato al Cinema The Space, al Barilla Center, per assistere al documentario che sancisce la rinascita del Parma calcio dopo il fallimento. Ci sono tutti, ci sono anche Nevio Scala, Lucarelli, Minotti e Apolloni, c'è Luca Carra e ci sono tanti ragazzi, qualcuno con la maglia del Parma, qualche altro con in mano i pop corn, essendo al Cinema, ci sta. Ci sono anche i sentimenti, l'emozione che scatta quando entra il Capitano. E pazienza se poi è scattata anche la multa, per i sette minuti di ritardo. Lucarelli l'ha presa bene, si mette seduto e si gusta il filmato. La rinascita del Parma Calcio riparte dai bambini, da educare nel segno dello sport, da questi personaggi e dalla quasi vittoria del campionato. "Andiamoci piano - dice Andrea Galassi - perché non abbiamo ancora vinto. Mancano sei partite. Stiamo calmi". Lo stesso vale per il mercato, di cui ancora non si vuole parlare: "Ci siamo dati una linea, un obiettivo era il campionato ed abbiamo deciso di non parlare né con procuratori, né con i calciatori prima dell'ottenimento del risultato. Credo che sia una cosa corretta, poi i giocatori saranno i primi ad avere notizie in questo senso, ad essere informati. E verranno fatti discorsi in base all'orientamento che ci siamo fatti in questa stagione. Parliamo di riconferma e di lavoro da fare, io penso che ci siano dei tempi da rispettare. Non dobbiamo dare nulla per scontato, non mi piace distrarmi e pensare a quello che ora non c'è. Concentriamoci sul San Marino, poi vedremo". 

Discorso Guazzo: dice di aver firmato un biennale? Ce lo spiega il Direttore sportivo. "È sceso di categoria, abbiamo fatto un accordo come da regolamento, un accordo annuale. Per quanto riguarda l’anno prossimo abbiamo ovviamente fatto dei discorsi, ma se ne riparlerà a fine campionato, non c’è niente di scritto e niente di ufficiale. A fine campionato gli parleremo, se i giocatori avranno fatto il loro dovere rimarranno a Parma, ma non c’è nessun biennale in questa categoria”.

La serie D non è la Lega Pro, perché l'asticella si alza e perché i discorsi da fare sono altri. Tipo la squadra che si vuole allestire e l'obiettivo che si vuole raggiungere. Un passo alla volta, ovviamente: "Non è che possiamo stare con le mani in mano - dice Galassi - stiamo valutando quello che accade in Lega Pro. È un campionato che conosco perchè l’ho fatto lo scorso anno. La grande differenza che io noto, e non parlo come Parma perchè noi siamo più vicini alla Lega Pro come squadra che alla Serie D, è che nei dilettanti gli attaccanti non sono così importanti. Ci sono dei giocatori in Lega Pro in alcune squadre vincenti davvero di grande spessore. Questa la differenza che ho notato, poi da centrocampo in giù la differenza è minore”. 

E in più ci sarà da pensare magari al budget a disposizione per costruire una squadra che debba vincere subito. O magari no. Dipende ovviamente dalla società, perché Galassi è un esecutore, nel senso che deve in qualche modo costruire una squadra a seconda dei mezzi che gli verranno concessi: “A breve ci sarà un incontro tra le persone che hanno gestito l’area tecnica ed il mercato e la proprietà, che ci dirà in primis se saremo noi a continuare, perchè bisogna anche partire da lì, ed in quel caso quello che sarà il budget su cui lavorare, ed in base a quello sapremo che campionato andremo a fare. Siamo in attesa, come la squadra, di avere alcune indicazioni, ma prima dobbiamo rimanere concentrati sul campionato. Poi vedremo il resto”.

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