Vigilia contro la Clodiense, Apolloni: "Ma che calo, avanti con il 4-2-3-1"

Il tecnico prima dell'impegno contro i veneti si difende: "Le critiche? Siete stati abituati bene fino a qui, ma noi rimaniamo concentrati sulla gara di domenica. Baraye o Guazzo? Deciderò prima della partita"

Apolloni in conferenza stampa il 9 febbraio - foto: Parmatoday.it

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Apolloni in conferenza stampa alla vigilia del match con la Clodiense traccia un bilancio delle ultime due partite, finite entrambe con un pareggio e si difende. 

"Siete abituati bene quest'anno -ha esordito il Mister. Nessun dramma, dobbiamo guardare solo al risultato di maggio, potevamo fare qualcosa in più, sia con il Mezzolara che con la Correggese, ma ci sono anche gli avversari. Abbiamo giocato contro squadre non semplici e dobbiamo pensare che, a livello mentale, dovremo essere bravi e usare le loro stesse motivazioni. Vuoi per il campo, vuoi per gli avversari, abbiamo trovato due pareggi".

"In attesa della gara contro la Clodiense Apolloni mette in guardia i suoi. "Questo periodo è stato intenso e non penso ci sarà un turnover esagerato, ma ho in mano tanti giocatori da testare, anche in base alle risposte che mi arrivano dal campo. Anche se giochiamo contro una squadra di caratura inferiore, bisogna affrontare la gara con la testa giusta e non con sufficienza. Non dimentichiamo che la Clodiense ha vinto contro l'Altovicentino". 

"Saporetti infortunato? La diagnosi non porta nulla di buono, era un punto di forza e dispiace ma abbiamo molti giocatori che possono fare al caso nostro. Le valutazioni le sto facendo, ci sono tante opportunità e dipende anche da come hanno recuperato gli altri. Dove siamo mancati? Io penso che manca un po' di forza e cattiveria, in alcuni momenti si è voluto strafare. Dobbiamo pensare più da squadra, sfruttando le situazioni che vengono".

"Dobbiamo provare a fare qualcosa in più, perché le alternative ci sono ma l'equilibrio va mantenuto. Si possono fare tante cose a livello tattico ma io sto attento alla solidità e al lavoro che abbiamo fatto. La consapevolezza c'è e non abbiamo mai mollato perché il calcio insegna che non c'è nulla di scontato. Io penso che i ragazzi abbiano lavorato sempre per migliorarsi. Niente e nessuno ci regalerà qualcosa. A livello fisico non penso ci sia un calo, perché nel secondo tempo abbiamo fatto bene e abbiamo corso". 

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