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L'invasione di campo e la fetsa - foto D. Fornari

L'invasione di campo e la fetsa - foto D. Fornari

Parma 1913-Delta Rovigo 2-1 | Bentornati crociati. E' Lega Pro

Dopo il rigore trasformato da Ciccio Corapi all'82', scatta la festa al Tardini. Guazzo apre al 16', pareggia Boilini al 50', decide il centrocampista e scatta l'invasione

Dal nostro inviato

PARMA - Quando l’arbitro ha fischiato la fine la gente è rimasta dentro a sventolare le bandierine, ad aspettare le magliette dei giocatori e a saltare per la gioia e per il ritorno del Parma nel calcio professionistico. Scene di giubilo, scene mozzafiato, gente che piange e che si commuove. Groppo in gola, corse a perdifiato e tanta sofferenza raccolta e gettata oltre il confine, il limbo che ha diviso una grande piazza da quel pallone che conta.

D’accordo, il grande calcio sarà pure un’altra cosa, ma a Parma un ambiente del genere non si vedeva da un po’. Trecento giorni dopo la pagina più brutta della storia recente, i tifosi del Parma stanno rivivendo un grandissimo momento. Un momento atteso da agosto, da quando il Parma aveva in pugno solo tre giocatori, semi sconosciuti o, se volete, del tutto sconosciuti. Non si offenderanno, ne siamo sicuri, soprattutto se ricordiamo come hanno accolto la chiamata del Parma accettando di scendere di categoria.

Trecento giorni dopo il fallimento, le lacrime e il dolore, l’umore nero che a tratti ha cancellato un’estate, trecento giorni dopo aver toccato il momento più basso, il Parma si rialza piano piano, si riaccende e, non è più piegato sulle ginocchia, come un pugile suonato. Conserva ancora i lividi di una violenza brutale, la comunità crociata che non sta nella pelle e non vede l’ora che giunga il novantesimo. Anche perché dopo le festanti manifestazioni di inizio gara, dopo un’attesa lunghissima cominciata in mattinata, i tifosi crociati hanno colorato il Tardini trasformato in un catino per l’occasione. Tipo gli stadi turchi. La partita passa automaticamente in secondo piano, anche perché il Parma deve solo vincere, o pareggiare per festeggiare, volendo anche perdere, ma qui, in caso di mancata vittoria, l’Altovicentino non dovrebbe vincere.

LE PAGELLE

E diventa un’attesa lunghissima, snervante, che si accende grazie alle giocate di Mazzocchi, al gol di Guazzo, bestia nera del Delta Rovigo, che si incendia quando il numero nove al 18’ si avventa come un falco sulla verticale di Musetti. Una storia nella storia, una favola d’altri tempi, scritta all’interno di un libro che non può finire senza lieto fine. Nel giorno del suo compleanno, il regalo lo ha fatto Guazzo ai tifosi, con il gol al primo pallone toccato. Esultanza rabbiosa, pulita stavolta, ricca di emozione. Perché dopo il gol, si leva di dosso la calca di compagni e corre ad abbracciare Matteo Priori, magazziniere del Parma da anni.

Poi alza l’indice verso i tifosi e dedica a loro il gol, facendo pace con la tifoseria. Poi esce per fare posto a Melandri, il Micio che all’82’ piazza la zampata decisiva. Perché la partita vive una fase di stallo, perché il Delta ha pareggiato con Boilini e perché la palla non vuole entrare più in porta. Traversa di Cacioli, Occasionissima per Musetti, palle sporche in area e stoppate sulla linea di porta. Senza Guazzo, sostituito, con Longobardi che entra in campo per riprendersi la scena. Scena che spetta a Daniele Melandri che in allungo viene atterrato in area di rigore. L’arbitro è lì, indica il dischetto con il pallone che pesa e l’attesa che si fa snervante e pesante, sempre di più. Il silenzio del Tardini è assordante, la tensione nasconde la gioia e vela la commozione per un ritorno tra i professionisti atteso da mesi.  Corapi si prende il pallone, Longobardi glielo cede, lo abbraccia e si gira dall’altra parte. Prima di vedere il Tardini esplodere di gioia a 8’ dalla fine. Poi è festa, finisce l’attesa e il Parma fa il giro del campo, andandosi a prendere l’abbraccio di tutto lo stadio per essere uscito dall’Inferno.

DIRETTA

IL TABELLINO

PARMA 1913-DELTA ROVIGO 2-1

Marcatori: 18' Guazzo (P), 50' Boilini (D), 82' Corapi su rig. (P)

parma logo-5PARMA 1913 (4-3-1-2): Zommers; Benassi, Cacioli, Lucarelli, Agrifogli; Miglietta, Corapi, Ricci; Mazzocchi (dall'80' Rodriguez); Guazzo (dal 56' Melandri), Musetti (dal 70' Longobardi). All: Apolloni

deltarovigo-2-2DELTA ROVIGO (4-3-2-1): Careri; De Masi (dal 25' Busetto), Bertoldi, M’Boup, Villagatti; Mazzolli (dal 55' Cinti), Gattoni, Nigro; Pera, Boilini  (dal 76' Pradolin); Di Giovanni. All: Passiatore

Arbitro: Sig. Mastrogiuseppe 

Ammoniti: Mazzolli (D), Zommers (P)

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