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Parma 1913 | Melandri guida i crociati a Rovigo: "Partita importante, ma non facciamo drammi per un pari"

Lo 0-0 incolore con l'Imolese riguarda già il passato. Il Micio si concentra già sul prossimo impegno che "non sarà fondamentale per la vittoria del campionato. Domenica ci siamo fatti prendere dalla frenesia di dover vincere a tutti i costi"

Fermi tutti, guida il Micio. Alla presentazione dell'nuovo accordo tra Tep e Parma Calcio 1913, Daniele Melandri è stato il primo a salire sul pullman che accompagna da anni, dal 2002, i crociati in giro per gli stadi. Una breve parentesi, quella che li ha tenuti lontani dal Parma ai tempi di Ghirardi e del contenzioso tra la vecchia gestione e l'azienda cittadina dei trasporti, poi di nuovo insieme. “Il viaggio verso Rovigo sarà comodo - dice Melandri - su questo pullman ci divertiremo". Un viaggio che rischia già di diventare decisivo. Con il Forlì a quattro punti che morde il freno, con il Parma che preoccupa perché ha subito una involuzione sul piano del gioco, potrebbe essere la classica partita spartiacque della stagione. Ma non decisiva, per quanto riguarda la vittoria del campionato.

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"Non sarà una partita facile, cercheremo di portare a casa la vittoria. Abbiamo concesso più occasioni rispetto alle altre volte contro l'Imolese, Zommers ha fatto bene il suo lavoro e speriamo che la prossima volta possa andare meglio. Siamo rammaricati. Se temo il Forlì? In questo momento sta facendo molto bene. Dobbiamo guardare a noi stessi però, perché siamo avanti. Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto fino ad adesso e penso che siano gli altri a dover sperare in un nostro passo falso. Fin'ora sono contento a metà perché sono partito bene ma poi mi sono fermato un po’ ma fisicamente mi sento molto meglio sperando di poter riprendere le prestazioni di inizio stagione. Siamo stati lenti nel muovere la palla e poi alla lunga ci facciamo prendere dalla frenesia di dover vincere a tutti i costi la partita, concedendo qualche possibilità agli avversari di segnare. I due errori sono stati principalmente questi. Attacchiamo sempre da destra, non so il motivo ma ci riescono forse meglio le azioni. Abbiamo giocatori forti pure a sinistra, dove potremmo fare male. Penso che sia una questione legata a chi è in campo. Giorgino? Ci è mancato, corre tanto, è intelligente tatticamente e quando non c’è si sente. Per le caratteristiche che ha riesce a coprire alcuni buchi. Domenica eravamo preparati sul loro modulo e sapevamo anche che avrebbero giocato con il trequartista. Avevamo visto qualche immagine dell’Imolese. Erano organizzati e tecnici, ci può stare che ci abbiano messo in difficoltà. Non ne farei un dramma, abbiamo pareggiato, mica perso. Battendo il Rovigo possiamo allontanarli ancora di più, è importante ma non decisiva per la vittoria del campionato. Il fatto che il Forlì sia a quattro punti non ci fa paura, almeno a me. Sappiamo che siamo in un girone importante, in nostro compito è quello di pensare all’obiettivo che ci siamo prefissati, poi è chiaro che uno ci vuole arrivare il prima possibile”.

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