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Parma 1913 | Lauria 'boccia' il mercato: "A questa squadra non serve nulla..."

L'attaccante chiude la porta: "Penso che il gruppo sia dotato di tutto, questo è un consiglio mio personale, penso che i correttivi li dobbiamo trovare noi senza andare sul mercato. Poi non so cosa ne pensino i direttori"

Dal nostro inviato
Guglielmo Trupo

COLLECCHIO - "Sarà un bell'effetto sicuramente ritrovare i miei ex compgni, perché se sono qua lo devo anche alla stagione che ho fatto con il Delta Rovigo lo scorso anno (Delta Porto Tolle nel 2014-2015). Saluterò tutti perché a loro sono legato, ma vado in campo per vincere". Parole e musica di Fabio Lauria, uno in grado di fare la differenza, almeno fino a qualche partita fa. Apolloni punta parecchio su di lui per quest'ultimo big match che vede il Parma giocarsi tanto a Rovigo, contro un Delta partito forte ma oggi lontano undici punti dai crociati. Non sarà decisiva come partita, ok, ma comunque rappresenta un segnale importante per la squadra di Apolloni che ha l'occasione per scacciare via la paura e per confermare che quello di domenica è stato solo un incidente di percorso che, ahinoi, può capitare. "Peché chi gioca contro di noi -dice Lauria - tende sempre a fare la partita perfetta. Ho visto l'Imolese messa benissimo in campo, è mancata da parte nostra l'uno contro uno sugli esterni e con il play basso ci hanno chiuso tutte le giocate. Nel secondo tempo siamo usciti meglio con la voglia, con il cuore, con la grinta, abbiamo rischiato parecchio e forse questo è un punto da rivedere perché certe partite nascono storte e in giornate come queste meglio prendere un punto che zero. Si erano aperti degli spazi a un certo punto, perché l'Imolese ha giocato a campo aperto, era stanca, ma noi abbiamo prestato il fianco a certe ripartenze che potevano costarci molto caro. Abbiamo affrettato le giocate in un pareggio che ci prendiamo per buono. Prepariamo sempre le partite per partire al massimo, anche se con l'Imolese non si è visto (ride ndr). Gli avversari danno l'anima, se andate a rivedere le partite nel secondo tempo sono tutte nostre. A livello atletico stiamo bene e nei primi 45' gli avversari spendono tanto, poi magari si deconcentrano. Ma quella di domenica è stata difficile. Il fatto di muoversi è importante, ogni giocatore ha delle caratteristiche diverse, dipende dalle partite. Io e Melandri spesso cambiavamo posizione nelle prime partite, abbiamo caratteristiche che sono diverse e si sposano bene, creavamo qualche scompiglio alle difese avversarie. Però questo dipende da determinate caratteristiche. Quando una squadra propone poco e non perde è un segnale di forza. Dobbiamo lavorare sui segnali di forza, abbiamo preso solo quattro gol in questo campionato, la seconda ha 17 gol. I campionati si vincono anche subendo poco. Il mercato? Per quanto mi riguarda la squadra è a posto, siamo stati fortunati che la società ha preso un attaccante in più prima che Longobardi si facesse male. Non si dovrebbe intervenire sul mercato. La squadra è completa a mio giudizio, sia come quantità che come qualità. Io a centrocampo? Mi piace, ci ho giocato già, ma abbiamo centrocampisti migliori di me. Abbiamo dei giovani pronti, mi viene in mente Simonetti che è pronto e in allenamento da il massimo. Rodriguez anche se non ha fatto benissimo nella prima parte della gara assieme alla squadra, ha caratteristiche fisiche importanti".

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