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Christian Longobardi festeggia - foto D. Fornari

Christian Longobardi festeggia - foto D. Fornari

Longobardi e il Parma, storia d'amore: 'Ma non so se resto'

"A prescindere da come andrà a finire quest'anno porterò sempre nel cuore questa società e questi tifosi. Mi hanno trattato benissimo, indipendentemente da dove giocherò il prossimo anno mi sento cucita addosso questa maglia"

Dal nostro inviato

NOCETO (PR) - Ci sono decine e decine di bambini che aspettano l'autografo da Christian Longobardi, una delle sorprese più belle di questa stagione che volge al termine. Anche dal punto di vista umano, il Longo è piaciuto, ancora prima di mostrare doti tecniche valide e garanti di una forma invidiabile anche se l'età non è più verdissima e dopo due infortuni (uno a inizio stagione) piuttosto pesanti. Ha scritto pagine importanti di questa annata particolare, il gol al debutto al Tardini, contro il Villafranca, l'abbraccio poi condiviso con una Nord strapiena, non come quella vista domenica, ma che fa pur sempre un certo effetto. La rete alla Clodiense dopo 100 giorni passati a ricriminare e imprecare contro la sfiga che lo ha perseguitato. Integrità morale e professionismo, cattiveria sotto porta e tanto amore da parte dei tifosi che, dopo circa una ventina d'anni, sono ritornati a dedicare un coro all'ariete campano che ha nel sangue il gol. E pure un po' di gialloblù... . 

"Ho giocato la poule scudetto, ma prima c'è da mantenere l'imbattibilità. Ci prepareremo al meglio per questo mini torneo, dopo, e dico pure che io una manifestazione con tante squadre importanti non l'avevo mai vista. Indossiamo una maglia che ci porta a chiedere sempre il massimo in ogni partita. Qua chiunque ha portato il suo contributo, è un gruppo che merita di essere premiato nella sua totalità, il mister ha grandi possibilità di scelta. Io sarò per sempre grato a questa dirigente e a queste persone. Dopo tanti anni di Lega Pro e la stagione scorsa penso di essermela meritata la possibilità di giocare con questa maglia. A prescindere da come andrà a finire, ringrazio tutti per come si sono comportati con l'uomo. Abbiamo un grande presidente che va ringraziato, un uomo di calcio di altri tempo che sarà sempre il mio presidente, a prescindere da come andrà a finire. La gente mi ama? Non so, forse hanno rivisto in me la loro sofferenza di cadere all'Inferno e di rialzarsi. Mio malgrado ho dovuto lottare contro fattori esterni e vi dico che non è stato semplice. Mi sento cucito addosso questa maglia, a prescindere da dove giocherò l'anno prossimo. Anche quest'anno mi avevano detto che ci sarebbe stata grande concorrenza e io mi sono sempre guadagnato il posto in carriera. Giocare qua è diverso che giocare in altre piazze. Nemmeno nella Lega Pro. È un'alchimia, che quasi non si può spiegare. Ci hanno detto di fare calcio in un certo modo e lo abbiamo fatto"

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