Lucarelli ruggisce ancora: "Parma, siamo la squadra da battere"

"Anche in Lega Pro siamo la squadra più importante". Il capitano ha rinnovato il contratto ed è già proiettato sulla prossima stagione

Alessandro Lucarelli guiderà il Parma - foto D. Fornari

Dal nostro inviato 

COLLECCHIO - L'ultimo giorno di scuola si è concluso. C'è un po' di magone, come sempre, durante la stagione si fatica e in certi momenti non si vede l'ora che tutto finisca, per stanchezza e stress, per andare verso le meritate vacanze. Ma in questa stagione speciale, dove tutto è andato per il meglio e dove il Parma si è distinto per tantissime cose, in positivo, c'è quasi voglia di prolungare l'annata. Lucarelli ha già firmato, è stato il primo a firmare il contratto che lo lega al Parma un altro anno. "Sono contento di giocare un altr anno. Sono orgoglioso di fare parte di questo gruppo, è il nono anno. Mi sento bene e, anche se avevo detto che sarebbe stato l'ultimo anno, beh, tante cose mi hanno convinto. L'entusiasmo dei tifosi, l'unità di intenti, insomma, quest'anno è andata bene così. Stare in campo è ancora la cosa più bella ancora. È stato già detto più volte nell'ultimo periodo, l'obiettivo è quello di vincere il campionato, noi dobbiamo staccare adesso e prepararci per questo, ci saranno squadre importanti, le difficoltà aumenteranno ma noi siamo il Parma e ho la presunzione di dire che in Lega Pro saremo la squadra da battere e quella più importante. Un anno fa di questi tempi si concludeva un'annata partita male e finita peggio, fortunatamente l'abbiamo cancellata e siamo partiti da vincenti. Sappiamo che questa squadra non sarà riconfermata in blocco, dispiace. È difficile però gestire questa situazione, durante l'anno si creano dei rapporti umani e affettivi importanti. Ringrazio chi rimane e chi va, perché tutti con il loro contributo hanno dato qualcosa di bello. Questa squadra rimarrà nella storia perché il Parma ha finito da imbattuta ed è tornata tra i professionisti, quindi i tifosi l'avranno nel cuore. Chi arriverà deve prendere esempio da questo gruppo, determinazione e umiltà, abbiamo gettato le basi e sono convinto che chi arriva porta avanti quello che abbiamo cominciato noi. Cosa mi ha spinto a continuare? Non c'è un episodio in particolare, ho fatto 38 gare su 40, due per squalifica le ho saltate. Il livello atletico è stato impegnativo, e questa è la cosa che per me fa la differenza. A luglio farò 39 anni, sono convinto che posso fare un'altra stagione ma se mi rendo conto che farò fatica alzo la mano e mi metto da parte. Ho un entusiasmo da ventenne e questo è per me l'aspetto fondamentale. Sono il più piccolo di tutti come testa, finché mi diverti vado avanti. Non voglio essere di peso per nessuno, né ricevere trattamenti di favori. Io ho detto sempre che la squadra e il gruppo sono già avviati. Bisogna portare dentro uomini di valore e giocatori tecnicamente bravi. La rosa andrà ritoccata in tutti i reparti, ci sarà da migliorare perché la società ha voglia di vincere, è giusto così, ma l'importante è che chi arriva deve avere la consapevolezza di essere forte e l'umiltà ogni domenica per raggiungere il risultato. È più giusto concentrarsi sui giocatori di categoria che sputino l'anima per questa maglia". 

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