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Pasquale Mazzocchi in azione contro l'Altovicentino - foto Davide Fornari

Pasquale Mazzocchi in azione contro l'Altovicentino - foto Davide Fornari

Parma 1913 | E' l'ora di Mazzocchi mentre Apolloni studia il rilancio di Musetti

L'attaccante ha scontato i due turni di squalifica dopo la manata a Fochesato del Villafranca Veronese e ha voglia di rimettersi in mostra dopo mesi passati tra infermeria e panchine. Contro il Mezzolara dovrebbe esordire dal 1' anche l'esterno partenopeo

Dal nostro inviato

PARMA - Riparte dal Tardini la corsa del Parma verso il titolo. Per evitare qualche incidente di percorso, la dirigenza, compreso il presidente Nevio Scala, ha trascorso l'intera settimana con l'estintore in mano per cercare di spegnere i facili entusiasmi che, in maniera inevitabile, si sono scatenati intorno alla squadra, nell'ambiente e nella città. Dove sono pochi quelli che ritengono ancora aperto il discorso campionato. Con mezzo (e qualcosa in più) obiettivo in saccoccia, Apolloni non ne vuole sapere di mollare, ci mancherebbe. In attesa di Longobardi, che ha cominciato a toccare il pallone e a disputare una parte di allenamento con la squadra, e del recupero di Fabio Lauria, il tecnico si gode Pasqualino Mazzocchi. O' scugnizzo è irriverente, ha tecnica e impressiona per la facilità con cui tratta il pallone.

Classe '95, cresciuto nell'era dei freestyler pervasi dalla sana pazzia e scatenati palla al piede, l'ex Primavera dell'Hellas ha fatto bene a partita in corso, ha giocato con garbo senza strafare e si è concesso qualche licenza che quelli come lui spesso si prendono. Uno slalom ubriacante e una serpentina potente contro l'Alto, poi tanto sacrificio e un ottimo ripiegamento in fase difensiva, quando la squadra veneta si è buttata a capofitto davanti alla disperata ricerca del pari che tenesse in vita (con tutti gli scongiuri del caso) un campionato quasi deciso. Mazzocchi, contro il Mezzolara, potrebbe debuttare dal 1', vista anche la leggera influenza che ha colpito il Micio Melandri dopo la sbornia di corse e gol delle giornate precedenti. Detto che un po' di riposo per il corridore di Apolloni potrebbe anche starci, a prescindere, Mazzocchi dovrebbe trovare posto sulla destra, per cercare di sfondare il muro di Bazzani che all'andata ha messo le ganasce a Longobardi e compagnia. Il ragazzo salta sistematicamente l'uomo, rientra e garantisce copertura in fase difensiva, che poi è il tarlo di Apolloni, ha numeri importanti e potrebbe essere l'uomo in più considerando che si gioca in un campo largo, il Tardini, e non a Budrio, di cui la maggior parte dei calciatori si è lamentata all'andata per un terreno di gioco angusto. Se Pasqualino O' scugnizzo è pronto per il debutto dal primo minuto, Musetti lo è ancora di più.

I 458' del centravanti crociato, con all'attivo 4 gol (due di cui contro il San Marino), non sono un bel bottino per uno della sua caratura che ha passato più tempo in infermeria che in campo. E che, sul più bello, una volta smaltito il problema muscolare che lo aveva attanagliato, tra fine novembre e il mese di dicembre, ha rifilato una manata a Fochesato nella gara contro il Villafranca, una manata affatto gratuita, ma pur sempre una manata: il Muso, così lo chiamano i compagni, è stato provocato prima da un buffetto sulla nuca, poi, dopo aver reagito, è stato colpito da un destro dello stesso difensore. Da censurare la reazione, e anche l'inizio della lite, frutto della frustrazione del centrocampista veneto. Fatto sta che questa bravata gli costa due giornate di squalifica, che frenano bruscamente il recupero dell'attaccante. Una punta mobile, atipica, che ha giocato in tutte le posizione dell'attacco, uno che va a prendersi la palla ovunque, che svaria e che per questo non ha segnato gol a palate, seppure dotato di una discreta tecnica che gli permette di nascondere qualche limite: la velocità non è proprio il suo forte, ma siccome ha confidenza estrema con il pallone e riesce a pensare veloce, può tornare molto utile al gioco di Apolloni che in partitella lo ha scherato da punta centrale. Spostando Baraye sull'esterno. Il senegalese, non troppo contento s esta fuori dal gioco, deve dimostrare di superare anche questa e di essere maturo a tutti gli effetti. 

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