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Parma 1913 | La "gufata" di Antonioli: "Speriamo che non siano in forma, altrimenti..."

Il tecnico della Ribelle scherza: "Se saranno al top sarà difficile per noi". Poi confida a Parmatoday.it: "Vorrei allenare Baraye e Lauria, non dobbiamo vincere la Coppa ma..."

“Ho avuto una buona carriera tra i professionisti, ho giocato in B e in C, ho cambiato maglia tante volte, ho vinto il campionato con il Chievo, passando dalla C alla B, ho giocato nell’Arezzo e nel Mantova, sono contento di quello che ho fatto da allenatore, ora spero di togliermi qualche soddisfazione come allenatore”. Mauro Antonioli è arrivato a Castiglione di Ravenna a settembre, dopo aver allenato i settori giovanili sui campi di provincia (Rimini, Sant’Arcangelo di Romagna), Nella scorsa stagione era a Bellaria, la squadra che ha battuto a tavolino qualche domenica fa. Nove punti in cinque partite - “fieno in cascina per l’inverno” – dice Antonioli, contento per la classifica ed emozionato per la partita di mercoledì con il Parma. Partita importante ma “non decisiva,  dato che a noi interessa soprattutto il campionato. Nel pomeriggio ci alleneremo, mercoledì mattina partiremo alla volta del Tardini. Ho parecchi indisponibili, ma la partita di Coppa Italia sarà comunque importante, anche se farò un massiccio turnover e darò spazio a chi ha giocato meno. Ho bisogno di giocatori pronti domenica, voglio gente importante. Farò riposare forzatamente Pamonte (difensore), Graziani (attaccante), Rodriguez (attaccante), Tommassini (centrocampista )e Ruggero (centrocampista). Sia chiaro: noi abbiamo l’obiettivo di salvarci, la Coppa è importante ma di più lo è il campionato. L’anno scorso si sono salvati all’ultima giornata grazie alla differenza punti tra la quintultima e la sestultima, quest’anno punteremo a migliorare la classifica. Anche se sarà difficile”.

Antonioli, non è che partite già sconfitti?

“No. Assolutamente. Abbiamo una rosa competitiva, anche senza i titolari. Il Parma non deve pensare di vincere sempre solo perché si chiama Parma, ci vuole cattiveria, intensità e forza, sempre”.

Cosa deve temere il Parma?

“Il parma deve temere principalmente sé stesso, ha una rosa competitiva, penso che questo sia un anno di passaggio e che in D non ci possa stare. Noi dobbiamo fare quello che fanno tutte le squadre che giocano contro di loro: contenimento e cercare di colpire se concedono qualcosa. Dobbiamo dare il 110% e speriamo che non siano in giornata”.

Che squadra è la Ribelle?

“La Ribelle è un cantiere, stiamo cercando la giusta amalgama, la classifica in campionato è buona. Sono convinto che abbiamo giocatori di qualità e che abbiamo giocatori di categoria superiore che però  devono capire che conta la grinta e non il fioretto in questo campionato. Abbiamo messo un po’ di fieno in cascina fino ad ora, arriviamo da tre vittorie, compresa quella a tavolino con il Bellaria. Abbiamo vinto con il Villafranca fuori casa e con la Fortis Juventus, domenica scorsa abbiamo perso con l’Arzignano”.

Chi sono?

“Bernacci (attaccante ’83 che ha vestito, tra le altre, le maglie di Livorno, Bologna, Mantova), Poletti (che ha galleggiato tra C e D con Rimini e San Marino), Graziani (quattrocento presenze tra C2 e D), Bamonte (ex Cesena), Calderoni in porta (ex portiere di Cesena, Atalanta, Torino ecc). Il nome però non conta se non è accompagnato dalla voglia di far bene”.

Che effetto le fa giocare al Tardini?

“Un effetto sicuramente bellissimo. Emozionante per i ragazzi, io ci ho giocato, so cosa significa”.

Che allenatore è Antonioli?

“Un allenatore normale. Non ho moduli preferiti, il settore giovanile mi è servito per sperimentare tutti gli schemi. Un allenatore deve essere in grado di adattarsi e sfruttare le caratteristiche dei giocatori più forti. Stiamo giocando con il 4-3-3, avevamo cominciato a tre dietro ma andavamo in difficoltà, abbiamo cambiato tutto, spero di togliermi qualche soddisfazione”.

Conosce Apolloni?

“L’ho conosciuto per la fama, l’ho visto giocare in tv. L’ho avuto come avversario di sicuro. Per un periodo ho seguito il Parma”.

Quando?

“Ho avuto Malesani per quattro anni, l’ho seguito come un allenatore,  lo conoscevo bene e al tempo simpatizzavo per il Parma. Malesani è l’allenatore che a livello tattico mi ha insegnato di più. Con lui ho vinto il campionato dalla C2 alla C1. Mi ricordo che era all’inizio, era giovane, aveva creato un gruppo bellissimo”.

Che partita sarà mercoledì?

“Io credo che a livello qualitativo le due squadre non hanno paragoni. Dovremmo essere una squadra organizzata, così trovare spazi non sarà semplice. Io credo che al Parma questa situazione capiterà tutto l’anno. Dovrà abituarsi a un campionato di questo tipo”.

Chi toglierebbe ad Apolloni?

“ Nella mia squadra vorrei avere Lauria e Baraye”.

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