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Parma | E' lotta a due: Piazza contro Corrado, chi la spunterà?

Corrado ha creato una società per partecipare alla trattativa privata ed è sempre lotta a due, tra la nuova Parma srl e la nuova società creata dal manager parmigiano: la "Magico Parma Fc", fondata nel pomeriggio di giovedì per contrastare la Nuova Parma Calcio

E' LOTTA A DUE: CORRADO E PIAZZA, CHI LA SPUNTERA'? - Corrado ha creato una società per partecipare alla trattativa privata ed è sempre lotta a due, tra la nuova Parma srl e la nuova società creata dal manager parmigiano, la Magico Parma Fc Ecco risolto il problema della titolarità dei capitali sociali. 

In attesa di conoscere qualche altro dettaglio in più sulle offerte, sui personaggi interessati e su chi c'è dietro di loro, il cosiddetto terzo incomodo lascia il tavolo e passa. Per sempre. Come vi abbiamo raccontato, la sua strana offerta non ha prodotto i frutti sperati e lui è stato fatto fuori dalla trattativa privata per non aver rispettato il disciplinare della gara. In più, non è nemmeno mai entrato in data room, quindi è stato escluso dall'ultima corsa. In attesa di Corrado e Piazza, che ancora non ha fatto pervenire la documentazione, si resta attaccati a due speranze.

Poche ore di incertezze, poi quello che sarà del Parma verrà reso noto. Almeno si spera. Con la paura che il lavoro enorme dei curatori (che hanno sfoltito il debito sportivo fino a portarlo a 22,2 milioni di euro, dopo che questo era partito da 74 milioni) possa non bastare, la società crociata si appresta a vivere quelle che potrebbero essere anche le ultime ore nel calcio che conta. Anche l'ultima asta, fissata per il 9 di giugno, è andata deserta. Forse nessuno se lo aspettava, come nessuno si aspettava che il giudice Rogato concedesse una trattativa privata. Entro oggi, 12 giugno, gli interessati dovranno indicare esplicitamente gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società acquirente, oltre a presentare una cauzione di 900.000 euro. Meli, il terzo interessato dopo Corrado e Piazza, avrebbe sempre lavorato nell'ombra, senza mai sbilanciarsi. Una scheggia impazzita, che lavora con istituti di credito indonesiani (HanaBank Headquarters) ed è molto noto egli ambiti dell'energia rinnovabile (Edama, gruppo giordano che si occupa di eco sostenibilità ed energie rinnovabili, Usaid). Oltre ad altri partners, Meli ha stretto legami con l'alta moda e il design italiano e mondiale. La sua però, è una strana offerta, anzi, manifestazione di interesse, dato che solo un'offerta è arrivata ai curatori. Anche lui sperava in una trattativa privata, per cercare di abbassare il debito sportivo, dato che chi compra, dovrà avere le spalle larghe per fronteggiare spese ingenti anche in B. Ci sarà da gestire un monte ingaggi molto alto, che ad aprile risaliva a 74, oltre ai costi di gestione. Ma l'offerta di Meli, la strana offerta di Meli, secondo indiscrezioni raccolte da Parmatoday.it prevede poco meno di 18 milioni di euro. Quasi 2 milioni per rilevare il titolo sportivo, 4 milioni per il debito sportivo, 8 milioni per saldare gli altri debiti e circa 4 milioni per il centro direzionale di Collecchio. Che succederà? Intanto Corrado e Piazza lavorano, a distanza di chilometri si sfidano con strategie tutte loro che tra poco, renderanno note.

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