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Parma | Con la Correggese sei gol, ma la testa è alle aste E se tutte andassero deserte...

Finisce in goleada (6-1 con sigilli di Nocerino, Palladino, Ghezzal, doppietta di Coda e Haraslin, per i "rossi" Grandolfo). Venerdì la penultima asta, poi speranze fino al 28, anche se dopo, il giudice Rogato potrebbe indirne altre o intavolare trattative private

Tra i pochissimi tifosi che a Collecchio hanno popolato la tribunetta, c'era anche qualcuno che contro la Correggese ha respirato un po' d'aria vecchia. Nella mente dei più attempati, qualche flash, in memoria dei tempi che furono e di quei campi in terra battuta, deve essere passato accompagnato da un pizzico di nostalgia che si rifaceva agli anni andati. C'è invece chi, contro i reggiani, ha respirato l'aria che potrebbe tornare a respirare fra qualche mese. Il cerchio intorno al Parma si stringe, venerdì 22 ci sarà la quarta asta che, come da pronostici, dovrebbe andare deserta, nonostante il prezzo di acquisto sia molto più accessibile di quello di partenza (poco più di 8 milioni). Una sorta di anticipo, dicevano i più pessimisti, un allenamento quelli che invece sperano sempre nel colpo di coda. Una sgambata utile? Insomma, con il rischio che qualcuno si facesse male, Donadoni ha visto nei suoi un po' di brillantezza in più rispetto allo schiaffone rimediato contro la Viola (intendiamoci, la qualità e il ritmo erano di gran lunga inferiore, ma almeno sta volta il Parma non è andato sotto di due gol, come contro il Cus, giovedì scorso). Buon ritmo, voglia di calcio e pressing alto, con Nocerino in bella mostra che apre le marcature, Palladino e Ghezzal pronti a sostegno e pure un buon Coda, che ha trovato anche una doppietta. In compenso, si è messo in mostra anche Lukas Haraslin, altro gioiello della cantera gialloblù che, se le cose dovessero andare bene, come tutti si augurano, potrebbe essere il calciatore da cui ripartire il prossimo anno. Avvoltoi permettendo. Lo slovacco, si dice un gran bene di lui, sta crescendo, ha debuttato a San Siro lo scorso 31 gennaio contro il Milan e ha replicato, per una ventina di minuti, anche al Franchi di Firenze. Il 6-1 non qualche indicazione la da, ma è un contorno, per lo più inutile se si pensa che il Parma è retrocesso e che sta per avvicinarsi alle ultime due aste (una il 22, l'altra il 28) senza una rassicurazione importante. Ci sarebbe, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, l'interesse di qualche gruppo straniero, che non ha ancora aperto un fronte di trattativa, ma per il resto si continua a lavorare a fari spenti con i curatori che stanno facendo di tutto per rendere appetibile questo Parma.

Oltre al mancato pagamento degli incentivi all'esodo, per chi non ha giocato mai nel Parma, i curatori hanno anche chiesto la restituzione dei pagamenti dei premi effettuati dal 19 settembre al giorno del fallimento a coloro che non hanno accettato la riduzione dell'80% dei propri crediti. In alcuni casi la somma che il giocatore dovrà restituire è maggiore rispetto a quella che il Parma avrebbe dovuto versare. La linea dura dei curatori ha mietuto parecchi scontenti, inevitabile, ma inevitabile tentare, anche da parte loro, il possibile per abbassare il debito sportivo, (che con questa mossa si è ridotto di quasi 8 milioni di euro).

Ma a quanto siamo arrivati? La cifrà si conoscerà ufficialmente solo dolo il 19 giugno (come riporta il comunicato), ma è chiaro che una cifra approssimativa, molto vicina a quella ufficiale, i curatori la sapranno prima del 28 maggio, e comunque vada, la cifra sarà resa nota prima dell'iscrizione al campionato di B (prevista per il 30 giugno). Ma se tutte le aste, compresa l'ultima, dovessero andare deserte? Niente, la palla passerà al giudice Rogato che potrà decidere se calendarizzarne altre, oppure intavolare trattative private. Per ora restano delle ipotesi... Ma c'è da prolungare l'esercizio provvisiorio...

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