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Parma | Belfodil rientra e segna tre gol in partitella: Donadoni ci spera

L'attaccante algerino, eliminato dalla Coppa d'Africa, è a disposizione del tecnico, assieme a Feddal. Apparso tonico in allenamento, ha conosciuto i nuovi arrivati ed è stato autore di una tripletta nella mini-gara

Il Parma riabbraccia Belfodil e spera di risvegliare il suo talento sopito. Donadoni lo ritrova dopo un mesetto di Coppa d'Africa, dove con la sua Algeria, si è fermato un attimo prima delle semifinali. Superata dalla Costa d'Avorio, la nazionale nord-africana ha rispedito a Parma il numero 10 crociato che è arrivato mercoledì per sostenere la prima seduta di allenamento in palestra e nel "pallone", poi in campo. Contatto con i neo-acquisti, discorsetto con Donadoni per capire come sta e soprattutto quanta voglia ha di mettersi a disposizione, poi campo. Scatti, dribbling, sempre troppi e qualche bello spunto. Donadoni lo striglia, vuole tanto da lui, pretende perché sa di poter pretendere. Impossibile che uno con il suo talento, si sia di colpo dimenticato di come si giochi a calcio. E l'operazione recupero Belfodil, va di pari passo con l'operazione recupero del Parma. Perché adesso come adesso, senza Cassano che gli ostruisce la strada e con un Palladino che si sacrifica molto senza essere incisivo in zona gol, Ishak potrebbe ritagliarsi spazi importanti. Aspettando che Coda rientri in forma, Belfo potrebbe risultare davvero decisivo e diventare quell'attaccante che di fatto manca al Parma. Donadoni lo invita ad attaccare gli spazi, ad essere incisivo davanti e a non portare troppo palla, a giocare di prima e non tentare sempre il numero che rimane fine a sè stesso. Ishak ama il dribbling, ma spesso si incarta perché vuole strafare. "Giocare di prima": Donadoni glielo ha spiegato mille volte, e da lui pretende soprattutto sponde per i centrocampisti e manovra, affinché questi possano inserirsi per creare densità nelle aree avversarie e fare gol quando arriva la palla buona. E la palla buona, in allenamento, è arrivata tre-quattro volte. Tripletta e un colpo di tacco magistrale stoppatogli sulla linea della porta. Lui il pallone lo tratta bene. Deve solo imparare a dialogare con i compagni e a non intestardirsi nel dribblig. 

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