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Lautaro Valenti - foto parmacalcio1913.com

Lautaro Valenti - foto parmacalcio1913.com

La mancina è scoperta, Liverani pensa a Lautaro Valenti per bloccarla

L'argentino, guarito dal Covid, può essere una soluzione per tappare la falla: più defilato Ricci, occhio a Iacoponi che in quella posizione ci ha già giocato

La strada tracciata lunedì a Genova va percorsa, adesso, in sicurezza. Almeno contro avversari dello stesso calibro, contro cui i punti valgono doppio, la truppa di Liverani vuole marciare con andamento regolare. Seppure decimato, l’esercito ducale deve dimostrare di aver messo alle spalle definitivamente il brutto momento. L’impatto non è stato dei migliori, ma i correttivi apportati dal tecnico dopo la recisione netta con il passato sembrano trovare il terreno fertile per attecchire. Il ritorno a quattro in difesa ha restituito certezze, ma un conto è misurare il livello con il Genoa – che, con tutto il rispetto, viveva una situazione surreale – un altro è testare i riflessi contro un avversario più pronto, rodato. Che l’anno scorso si è divorato il campionato di Serie B e che quest’anno condivide l’obiettivo con il Parma.

Liverani per la gara con il Benevento è senza terzini sinistri, out per infortunio Pezzella e Gagliolo, alla lista si è aggiunto lunedì sera anche Laurini che ha finito stringendo i denti. E quelli che sembravano crampi, alla fine sono risultati essere una lesione di primo grado. Con Busi che balbetta a destra, lecito riconoscergli un periodo di adattamento, e l'adattato Grassi che ha subito l’ennesimo infortunio della sua sventurata stagione parmigiana, il tecnico crociato fa la conta e si riscopre con gli esterni contati. La coperta è corta, e le soluzioni sono poche. Busi, dato per scontato che giochi a destra (il belga può fare anche il terzino sinistro), confermato nella sua posizione naturale, con Iacoponi adattato a sinistra. O viceversa: Iacoponi a destra, Busi sulla mancina (difficile) a meno che sulla mancina non ci giochi Lautaro Valenti. Il piede c’è, la stazza pure. Certo, non sarebbe proprio un esordio da sogno per il centralone argentino, di cui si dice un gran bene, ma sarebbe sicuramente felice Kyle Krause che dall’altro capo del mondo conta i giorni che lo separano dal ritorno a San Siro, sponda rossonera.

Il presidente è atteso per la prossima settimana, in ballo c’è il futuro immediato del Parma e la programmazione del mercato di gennaio, che intanto cova sotto la cenere delle idee del duo Carli-Lucarelli, vicini alla squadra ma con il pensiero già ai rinforzi. Detto dei dubbi del tecnico in difesa, un altro problema da risolvere è quello legato all’attacco. Con Gervinho e Cornelius, ormai punti fermi, uno tra Karamoh e Brunetta, con l’argentino appena favorito per ricoprire il ruolo del secondo trequartista alle spalle del danese. Gervinho e la sua anarchia tattica saranno in grado di trasformare l’assetto, a seconda delle due fasi. Con Brunetta che farebbe in ogni caso l’uomo di raccordo tra i reparti. E in mezzo, con tre infortuni pesanti (a Grassi si sommano Cyprien e e Sohm), spazio ancora a Scozzarella. Con Kucka e Kurtic.

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