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Foto - D. Fornari

Foto - D. Fornari

Parma-Brescia 0-1 | Ferrante gela il Tardini

Cross di Furlan da calcio di punizione e gol di testa del numero 18 che esulta sotto la curva ospite

Dal nostro inviato

PARMA – Finisce 1-0 per il Brescia la partita di calcio giocata solo un tempo. Finisce con il gol di Ferrante che piega la difesa crociata e pone fine alla serie positiva del Parma che durava da due partite. Finisce anche con qualche mezza polemica perché giocare in un campo pieno d’acqua non è legale. Tutto è sembrato tranne che calcio, ma tant’è. La partita è stata palesemente condizionata dal diluvio che si è abbattuto sul Tardini.

Che diventa presto una bolgia e si scalda subito. Complici anche i tifosi del Brescia arrivati in un migliaio che, pronti via, infiammano gli animi con un coro che tocca i nervi scoperti dei tifosi crociati: “Ghirardi portali in Europa”, sbeffeggiando senza rispetto una storia ultracentenaria macchiata dalla scellerata gestione di un bresciano (va detto) che, nonostante sia stato inibito e non possa più rientrare nel calcio (almeno per i prossimi cinque anni), viene difeso da Cellino che subito lo ha portato in gloria nel giorno del suo insediamento a Brescia. Tant’è che si è fatto anche fotografare in coppia con l’ex proprietario del Cagliari. Poi la storia recente la conoscete tutti. Tra epistole social e risposte tramite legali, si è arrivati alla partita in un clima teso resa ancora più complicata dall’incessante pioggia caduta su Parma.

LE PAGELLE 

Il 3-5-2 di Boscaglia frena abbastanza lo sviluppo del gioco del Parma sugli esterni. Cancellotti e Furlan ringhiano spesso su Baraye e Insigne limitando il loro raggio d’azione. E pertanto per giocare si deve andare per vie centrali cercando di liberare Dezi e Barillà che a volte rinunciano agli inserimenti e vanno a fare gioco nelle zone di campo dobe possono decidersi le partite. Il Brescia parte bene, si arma di coraggio e personalità e si avvicina a Frattali in maniera pericolosa. Ferrante raccoglie una palla da sinistra che viene lisciata dalla difesa crociata e la calcia verso il portiere che con un guizzo la allontana lateralmente. Il Brescia tiene bene il campo e il fatto che non sia venuto a Parma a guardare la partita lo si capisce soprattutto dalla voglia che la squadra di Boscaglia ha di fare risultato. Risponde colpo su colpo in quella che diventerà in novanta minuti, una pozzanghera gigantesca. Dopo lo spavento, il Parma si rimette in piedi e cerca di fraseggiare. Cancellotti e Furlan restano alti, ma quando vengono presi di infilata vanno in difficoltà. Calaiò lo capisce e si prende l’out di sinistra, disegna un bel tracciante per Insigne che con tempismo si fionda sulla sfera. Minelli è super come è stato Frattali prima. La pioggia cade incessantemente sul terreno di gioco appesantendolo, i crociati vanno vicino al vantaggio con Dezi che non riesce a deviare il pallone buono di Calaiò. Il capitano si spende parecchio ma non serve tantissimo perché nel secondo tempo sarà tutta un’altra partita. Pronti via, Iacoponi ci prova da lontano e sfiora il palo dopo una deviazione. Ma al quarto d’ora il Brescia passa su un terreno di gioco impraticabile. Colpo di testa di Ferrante su assist di Furlan. Il gol è bello ma è una mazzata tremenda. Non si gioca più di fatto, ma le occasioni il Parma ce le ha. Quella che capita sui piedi di Di Cesare è clamorosa. Il suo colpo di testa da posizione defilata non va in porta di un soffio. Poi tocca a Iacoponi che in realtà stoppa male il pallone in area. Il pallone diventa ingestibile, scotta e non si può giocare. Nelle sabbie mobili del Tardini si gioca ad alzare la sfera e a lanciarla in avanti sperando che nessuna pozzanghera la fermi. Tante volte non è così, chiedere a Di Gaudio entrato al posto di Barillà già ammonito. Dopo il gol subito il Parma diventa a trazione anteriore: Baraye e Di Gaudio supportano Nocciolini e Calaiò in una specie di 4-2-3-1 che è più un 4-2-4 che sfugge a ogni logica calcistica. Entra anche Sierralta nel tentativo di spizzare qualche palla alta. Ma non c’è tanto tempo. Il Parma perde una partita che di fatto non si è giocata mai, almeno nel secondo tempo.  

LA DIRETTA

PROBABILI FORMAZIONI 

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PARMA (3-5-2): Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Scaglia (87′ Sierralta), Calaiò (Cap.), Baraye, Munari (V.Cap.), Barillà (60′ Nocciolini), Insigne (61′ Di Gaudio), Gagliolo, Dezi. A disp: Nardi, Corapi, Lucarelli, Mazzocchi, Frediani, Scozzarella, Germoni, Siligardi, Scavone. All.: D’Aversa

brescialogo-2BRESCIA (3-5-2): Minelli, Somma (V.Cap..), Machin (73′ Martinelli). Ferrante, Ndoj, Cortesi (63′ Rivas), Dall’Oglio (56′ Bisoli) Furlan, Meccariello, Gastaldello (Cap.), Cancellotti A disp: Pelagotti, Cattaneo, Lancini, Di Santantonio. All.: Boscaglia

Arbitro: Sig. Daniele Minelli di Varese

Note – Calci d’angolo: 6-3. Ammoniti: Barillà (30′), Di Cesare (58′), Ferrante (61′), Somma (78′), Bisoli (84′), Gagliolo (94′). Espulso Scavone (73′). Recupero: 0’pt, 4’st. 

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