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Vigilia contro il Cagliari, Pecchia: "Niente calcoli: se sono convinto di restare? Convintissimo"

L'allenatore del Parma in conferenza stampa: "Arriviamo da buoni risultati, domani mi aspetto una partita di sacrificio. Mancherà Osorio, un po' acciaccato ma per il resto ci saranno tutti. Ranieri riferimento per tutti dopo la Premier vinta"

Il Parma corre verso un sogno, Pecchia prova a tenere i piedi per terra. La squadra è entrata nel momento chiave della stagione consapevole di giocarsi un bel pezzo di futuro contro una big del campionato che ha le sue stesse intenzioni. Domani al Tardini è atteso il Cagliari, guidato da quello che Pecchia definisce un punto di riferimento per tutti: "Ranieri è un top, per quello che ha fatto con il Leicester è diventato l'esempio che le cose possono accadere anche quando non te le aspetti o sono difficili. L'ho incrociato ai tempi del Leicester quando fece qualcosa che è rimasto nella storia e che deve essere come punto di riferimento per tutti". Chissà che anche Pecchia non si spinga oltre proprio adesso che se lo aspettano in pochi e non faccia come Ranieri in Premier. Intanto c'è da dare una risposta in una partita complicata. 

"A parte Osorio e Valenti, ho tutti a disposizione. Il sostituto del venezuelano? Ho ragazzi che quando sono stati chiamati in causa hanno fatto prestazioni importanti, con qualità. Ho fiducia in Balogh e Circati. Affrontiamo una squadra che è cambiata rispetto all'andata. Credo che il primo tempo di quella partita sia stato bellissimo, giocato con qualità, con grandissime occasioni, ma anche il secondo tempo, dopo il pareggio subito con un Cagliari forte davanti, avremmo meritato di vincere. I giocatori sono quelli, è cambiato l'allenatore ma vedo una squadra molto simile a quella che era nel girone d'andata. È Lapadula-dipendente, perché è un giocatore che determina. Pavoletti è recuperato, forse in mezzo hanno più fisicità ed è quello che forse è cambiato di più. Nella zona centrale hanno più forza ed energia". 

Sabato si vedrà anche se il gruppo, per la maggior parte composto da calciatori che l'anno scorso erano già qui, ha maturato la consapevolezza di giocare per obiettivi importanti. "Ci siamo trovati ad affrontare la stagione come una montagna da scalare. Siamo partiti a giugno ed è stato un continuo lavorare per raggiungere la cima. Passa il tempo e il nostro sguardo è sempre proiettato a domani, dove c'è un avversario di rispetto, valore, qualità. L'ambiente deve essere proiettato al campo, ci troviamo contro una squadra con esperienza e che è in un buon momento e la partita va giocata. La penalizzazione della Reggina non cambia assolutamente nulla. Pensiamo al Cagliari". In settimana è tornato a parlare il presidente Krause, che ha speso belle parole per l'allenatore di fatto confermandolo per la prossima stagione: "Fa piacere che il presidente abbia detto quelle cose, per me rappresentano uno stimolo in più. Per questo c'è ancora voglia di fare meglio, di dare un'identità tecnica e societaria, di modo che il mondo Parma sia riconoscibile a tutti i livelli. Io ho sempre immaginato, da quando sono entrato qui, di sentirmi al posto giusto e nell'ambiente giusto per poter esprimere il mio lavoro. Non ho mai avuto alcun dubbio, al di la delle critiche e delle considerazioni, sul fatto che qui ci sia tutto per lavorare bene. Io continuo a lavorare, con questo senso d'unione importante, un filo diretto tra tutte le componenti del club". 

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