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Marco Marchionni - foto Tm News Infophoto

Marco Marchionni - foto Tm News Infophoto

Parma | Mercato: da Rachid Arma a Lisuzzo, Apolloni pesca a Pisa... e "chiama" Marchionni

Incontro di mercato lunedì tra Apolloni, Minotti e Galassi: si sta cercando di accelerare i tempi nonostante non ci sia ancora l'affiliazione. Contattato l'ex crociato, attualmente alla Samp, tentativo anche per il marocchino e per il difensore toscano

Il nuovo Parma fa sul serio: in attesa dell'affiliazione che Tavecchio deve concedere, anche se i bene informati dicono che abbia già deciso e anche già comunicato il suo responso ai diretti interessati (pubblicamente lo farà venerdì 24, si spera), Scala e i suoi lavorano a fari spenti senza tralasciare dettagli. Sulla sede (hanno chiesto l'utilizzo del centro sportivo di Collecchio per due anni) sul marchio, (lo hanno fatto scegliere ai tifosi, quello temporaneo, in attesa poi di riprendersi quello che è considerato l'originale) sulla società e gli ultimi tasselli da mettere a posto (come vi avevamo anticipato, hanno scelto anche il tecnico delle giovanili, Stafano Morrone), e anche sul mercato. Non c'è da perdere tempo, Apolloni, Minotti e Galassi si sono incontrati lunedì. Prima cena, in un noto ristorante della città, poi tra una portata e l'altra qualche nome: Arma Rachid, Lisuzzo e Marchionni. I primi due del Pisa, l'altro ex di lusso che ha fatto un po' le bizze per ridursi i crediti regressi prima del fallimento. Apolloni ha chiesto gente che possa far fare ai crociati il salto di categoria subito, anche perché il tempo è poco e il tecnico preferisce giocatori pronti a cui affiancare giovani interessanti.  Un difensore, un centrocampista e un attaccante da 20 gol a stagione, questo il menù dell'altra sera.

DA PISA A GENOVA - Le richieste dell'allenatore combaciano con le proposte del Ds Minotti e del suo fido Galassi che, proprio martedì, ha contattato Marchionni. L'ex crociato, che si allena con la Samp di Zenga, sarebbe stato valutato come profilo ideale per trascinare il reparto di mezzo. Ha esperienza e qualità, è praticamente fermo da un anno ma ha voglia di fare. Al momento solo un contatto, per capire se Marco (che ha fatto storie per rinunciare al 75% dei compensi regressi a maggio, quando i curatori gli avevano chiesto di abbassarsi le pretese e di conseguenza ridursi i compensi per aiutare ad abbassare il debito sportivo), abbia o no voglia di "sporcarsi le mani" con i dilettanti. Vuole qualche giorno di tempo per decidere, forse vorrebbe prima parlare con il suo ex capitano, Lucarelli, che non vedrebbe di buon occhio questa operazione, che lo ha chiamato solo un paio di mesi fa per pregarlo di firmare la rinuncia, cosa che ha fatto al fotofinish. In attesa di segnali da Genova, Apolloni e Minotti hanno incontrato anche il Pisa. Lunedì, Galassi, si è recato in Toscana e ha parlato con la dirigenza nerazzurra che, intanto, aveva già chiuso l'operazione Arma con i cugini della Reggiana. Ma qualcosa è andato storto: Marco Cerminara, direttore sportivo toscano, ha bloccato la trattativa che includeva anche Davide Sinigaglia oltre al conguaglio che doveva andare al Pisa. L'attaccante della Reggiana non convince dal punto di vista dell'integrità fisica e la trattativa in dirittura d'arrivo, si è bloccata sul più bello. E così il Parma si è inserito sul calciatore marocchino, classe '85, ma per ora la strada è tutta in salita. La punta è sì affidabile ma pare non intenzionata a scendere di categoria. Preferirebbe puntare su una squadra di Lega Pro pronta a battagliare per il vertice o magari una in B, dato che le pretendenti non mancano. L'ex Toro, che in B ha giocato solo 20 partite tra granata, Vicenza, Cittadella, è un attaccante da 15-20 gol a stagione e 100 mila euro all'anno, cosa che spaventa non poco la dirigenza crociata che si è prefissata come obiettivo quello di garantire a ogni suo giocatore il massimo del tetto salariale della categoria: 33 mila euro. Troppa distanza. Del Pisa però, ad Apolloni piace anche Andrea Lisuzzo, ex Palermo e Novara. Difensore affidabile, il 34enne è stato messo in allerta, ma anche qui, l'ingaggio alto rischia di far sfumare tutto. Apolloni,  che si è visto scippare Niccolò Galli dal Rimini, avrebbe richiesto un difensore esperto (identificato in Lisuzzo appunto), un centrocampista (contattato Marchionni) e un attaccante che segni (Arma Rachid). Si attendono sviluppi. 

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