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Garufo si presenta: "Se non arrivo in Serie A posso raccontare di aver giocato a Parma"

Il terzino arriva dal Catania: "Qui c'è un gran gruppo, conosco tanti ragazzi, è un sogno che si realizza"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Desiderio Garufo è arrivato con tante attese. Si trascina dietro l'onda della stagione scorsa, in cui è stato uno dei pochi a convincere in un Catania dissestato da una penalizzazione monstre. "Quella salvezza è stata come la vittoria di un campionato - dice prima di parlare del Parma -. Arrivo con grandi motivazioni, c'è un grande entusiasmo dopo una grandissima promozione. C'è un gruppo solido che ha un anno di esperienza alle spalle, non abbiamo fatto fatica a integrare tra di noi, io conoscevo già alcuni dei ragazzi, non ho fatto fatica. Stiamo facendo un lavoro con tanta intensità e conoscenza del gruppo, siamo sulla strada giusta perché quello che fa la differenza alla distanza è la forza del gruppo. Io ho giocato con Miglietta, Giorgino, Evacuo, Guazzo. Si sta ricreando un gruppo vincente, a Novara ad esempio abbiamo fatto del nostro meglio, a Nocera abbiamo perso a dieci minuti dalla fine, spero di potermi ripetere a Parma. Sappiamo che è difficile, ad oggi dopo una settimana di lavoro si stanno vedendo i risultati, i presupposti sono tutti buoni per fre un grandissimo campionato come merita la piazza di Parma. L'anno scorso a Catania è stato un capitolo a parte, considerando i quindici punti di penalità beh, possiamo dire che è stata una vittoria a tutti gli effetti. Un altro gruppo forse non avrebbe ottenuto questo risultato. Ritrovo anche Nunzella, abbiamo una grossa responsabilità come tutti e in una squadra come questa non ci possono essere titolari o riserve. Mi piace spingere tanto, ho ottima corsa e so crossare discretamente, mi piace giocare sia a quattro che a tre in difesa. Cercherò di sfruttare tutte le mie caratteristiche per mettermi in mostra, partendo dal ritiro. Poi c'è da guadagnarsi il posto, perché qua ci sono molti giocatori forti. Siamo partiti con il 3-5-2, ma non contano i moduli, perché se pensiamo che vincere è facile perché ci chiamamo Parma sbagliamo. Se però un giorno non dovessi arrivare in A, posso sempre dire di aver giocato qui che è un contesto da Serie A. E' un orgoglio per me, per la mia famiglia e per il mio paese che è di circa 4000 abitanti. E' Grotte in provincia di Agrigento, dove sono tutti orgogliosi per questo traguardo. Dedico a loro questa mia avventura". Ma vincere il campionato di Lega Pro è così difficile? Secondo Garufo sì: "E' molto difficile, ci sono grandi squadre ma questo è un anno importante per Parma".

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