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MERCATO | Parma, Lodi non basta per evitare l’insufficienza: voto 5

Il regista garantisce qualità in mezzo al campo, ma chi segna? Cassano è motivato? Belfodil esploderà? Tutti interrogativi portati da un mercato non all'altezza dell'obiettivo…

Frenetiche. Le ultime ore del mercato del Parma sono state piene di colpi di scena. Annunci ritirati (Biabiany) contratti sfumati (Gargano), depositi ritardati (Gonzalez) e l’immancabile ricorso. Una società che si era mossa benone fino a qui, fino a un certo punto. Poi non più. Meno male che quel Zaccardo nervoso, restio, ha detto no. Viene da dire, per fortuna. Perché se no il mercato avrebbe ulteriormente indebolito una squadra che ha solo Pozzi come centravanti vero, a mezzo servizio. L’addio di Amauri, condizionato dal rapporto non idilliaco con Donadoni, serve a far riflettere. Niente più punte da gettare nella mischia, un pennellone come lui sarebbe stato utile nei momenti di difficoltà, anche se non era il tipo di calciatore che Donadoni preferiva. Il solo Lodi no basta per evitare un brutto voto in un mercato passato prima a convincere Ghirardi a rientrare alla guida del club dopo le dimissioni presentate, poi a studiare le carte per riprendersi l’Europa conquistata sul campo e, infine, a cercare qualche innesto per rinforzare una squadra uscita con le ossa rotte dall’ultimo campionato, soprattutto per via di quanto successo nei vari tribunali dopo l’ultima partita: Parma-Livorno del 18 maggio. 

BILANCIO – Da allora si è mosso poco sul mercato, con Leonardi e Preiti che hanno fatto tutto quello che hanno potuto, in condizioni difficili. La squadra allestita, sulla carta, pare comunque competitiva grazie all’arrivo di Belfodil dall’Inter. I suoi strappi e le sue giocate saranno a disposizione di Donadoni in un reparto offensivo discreto, con il “vagabondo del pallone” che deve dimostrare di essere un talento, non solo potenziale. Ora basta scuse. I presupposti ci sono tutti. Niente più pizze e kebab, niente di niente. Vita da atlet si dice, solo play station e campo. Sarà il punto di forza? Vedremo. Assieme a lui, anche Francesco Lodi, regista del Catania che approda in gialloblù dopo un corteggiamento sfiancante. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto, Donadoni avrà il suo regista, uno vero, senza dover fare esperimenti arretrando qualche ala (vedi Valdes) davanti alla difesa. Richiesto all’inizio, arriva tardi, salta la preparazione e si vede al debutto. Ma c’è tempo. Lui non basta però.

Se a centrocampo il Parma sembra a posto, appare sensibilmente indebolito da questa sessione di mercato soprattutto nel reparto offensivo dopo l’addio di Amauri, rimpiazzato, di fatto, con nessuno. Con Biabiany, trattenuto per un capriccio di Zaccardo che non ha accettato il Parma, Palladino, sempre a mezzo servizio e con pochissimi gol nelle gambe, Cassano e Belfodil, potrebbe essere il campionato del riscatto per Ghezzal. A centrocampo, la situazione va sensibilmente migliorando. Giocatori tecnici come Jorquera e Lodi fanno bene alle geometrie, con Acquah e Mauri a fare legna e Galloppa, ultimo nelle gerarchie, come riserva quasi di lusso. Riuscire a trattenere Paletta, (per lui sono state rifiutate offerte importanti, l’ultima in ordine di tempo quella della Roma) è comunque un segnale forte, di una società che vuole esserci anche in questa stagione. Il reparto difensivo è a posto con un paio di giocatori per ogni ruolo. Il problema resta quello del gol, e senza gol, difficile che si vincono le partite.

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