Il mercato cambia rotta: per D'Aversa quattro rinforzi e uno ... Schone

Una nuova linea condivisa: da Sepe a Gervinho. E Krause cinguetta: "Benvenuto Coach. Bella giornata passata insieme"

Carli e D'Aversa - foto Ansa

Reazione, buoni propositi, unità di intenti. E soprattutto rinforzi. Avrà chiesto questo Roberto D’Aversa alla sua squadra, e per squadra non si intende solamente quella composta dai calciatori. Il Parma si è compattato intorno al suo allenatore, dopo aver metabolizzato un esonero che di fatto ha certificato il fallimento di un progetto. Krause ha ringraziato Liverani, per aver combattuto al suo fianco e con ardore, riconoscendo al tecnico i meriti di grande lavoratore, salutandolo e ringraziandolo per il lavoro svolto. Un feeling mai nato con l’ambiente, un lavoro che non ha trovato appoggio su basi solide, cancellate da una  maledetta pandemia che ha compresso i tempi, riducendoli sensibilmente. Giocatori abituati a un certo tipo di lavoro, nuovi concetti che non hanno attecchito, modi respinti e rapporti tesi. Che non si è avuto il tempo di distendere. Ha pagato per tutti Liverani, che ha salutato il Parma dopo 132 giorni.

Il conto salato spetta sempre all’allenatore, adesso ne è arrivato un altro, che forse non se n’è mai andato. Per molti. Un allenatore che ha ritrovato il suo ufficio, la sua scrivania, la sua lavagna, il campo e i calciatori. Ha ritrovato la vecchia proprietà che ne ha sempre caldeggiato il ritorno, quando si è prospettata l’esigenza del cambio di guardia, ha ritrovato Alessandro Lucarelli, suo capitano e fido combattente che ha fatto da scudo quando negli anni passati le cose non sono andate bene. Ha ritrovato Marcello Carli, con il quale ha messo da parte qualche ruggine, dovuta al momento delle scelte estive e sul quale può contare. Oltre ai buoni propositi, alla voglia di lottare, a voler rinvigorire il gruppo con una buona dose di fiducia nei propri mezzi, Roberto D’Aversa ha chiesto anche rinforzi: quattro almeno, un giocatore per reparto. Un terzino destro, Busi è apparso troppo acerbo e gracile per l’inverno lungo che si prospetta; un play, Brugman è in partenza, il suo soldato scelto Scozzarella ha salutato; un esterno d’attacco e una punta che possa far gol.

Ben vengano i giovani, la politica di svecchiamento e alleggerimento dei costi piace, ma in questo momento non è praticabile. Lo ha notato anche Kyle Krause, che lunedì partirà alla volta dell’Iowa con la promessa strappata al suo allenatore. Quella di una salvezza che – per quanto difficile da raggiungere – è lì, a portata di mano. E per acciuffarla serviranno gli uomini migliori: il mercato cambierà strategie, qualche veto contrariamente al passato, verrà posto soprattutto negli interpreti chiave del calcio di D’Aversa. Con la speranza che possa mettere dentro benzina fresca. C’è Lasse Schone, svincolato dal Genoa. Si potrebbe partire da lui… . Da una reazione, dai buoni propositi e dall’unità di intenti.

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