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Roberto D'Aversa e Luca Carra - foto parmatoday.it

Roberto D'Aversa e Luca Carra - foto parmatoday.it

Parma, Carra: "Dobbiamo salvarci, faremo la Serie A"

L'ad crociato: "Stiamo cercando di inculcare nella proprietà e nei giocatori il concetto. Non sarà semplice ma l'apporto dei tifosi darà determinante. Se saremo uniti con città, tifosi e squadra credo che ce la faremo"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Parte ufficialmente la nuova stagione del Parma. Tra la vicenda sms che ha coinvolto la società e il suo tesserato Emanuele Calaiò - per la quale è stato fissato un processo che avrà data 17 luglio alle 11 -, il mercato bloccato (sono in arrivo Luigi Sepe e Federico Dimarco) e la campagna abbonamenti che ha fatto registrare una leggera impennata (sottoscritte più di 4000 tessere con la vendita che continua fino all'11 agosto), l'amministratore delegato Luca Carra tiene le fila di una conferenza introdotta da Roberto D'Aversa fresco di rinnovo ufficiale: "Partiremo vogliosi per cominciare questa nuova stagione - dice il tecnico crociato - sono felicissimo di continuare il rapporto con questa società e con questa proprietà, sono sicuro che riusciremo a toglierci soddisfazioni. Partiremo carichi per il ritiro e per questa nuova stagione".

Dopo un breve saluto, la parola passa all'ad: "Stiamo iniziando una nuova stagione, è passato veramente poco da quando abbiamo festeggiato un traguardo importante. Ci tenevo a sottolineare alcuni passaggi fatti in questi anni. Abbiamo già saldato l'importo che ci consente di acquisire il centro sportivo di Collecchio, entro qualche settimana il Parma diventerà proprietario. Era un nostro obiettivo che può sembrare un dettaglio a molti ma non lo è. Diventerà un asset per la società e rappresenterà dal punto di vista patrimoniale una grande risorsa. Grazie a tutti coloro che ci hanno riportato fino a qui, ai soci e a tutti quelli che hanno creduto in noi. Tre anni fa - sottolinea l'amministratore delegato - entravamo a Collecchio e vedevamo i campi bruciati e alcuni uffici chiusi perché c'erano i sigilli della Guardia di Finanza. Molti di noi speravano che in tre anni potessimo raggiungere questo traguardo ma non è stato semplice. Né dal punto di vista sportivo, né economico. Parma merita la Serie A e il nostro obiettivo è quello di raggiungere la salvezza e soprattutto di raggiungere una parità di bilancio per l'anno prossimo. I trenta milioni investiti hanno ricoperto ogni tipo di costo affrontato nella risalita. In questo momento il Parma non ha alcun debito. Inizia - spiega l'ad - un percorso più complesso in un campionato più difficile rispetto a quelli che abbiamo affrontato negli anni scorsi, stimiamo prudenzialmente che quest'anno possiamo generare circa 50 milioni di ricavo da reinvestire nella società. Senza generare perdite alla fine dell'anno. Questo crediamo sia il modo migliore per gestire la società. Non saranno tutti destinati ad acquistare i giocatori, saranno utilizzati anche per i costi di gestione complessivi, per un restyling dello stadio che vogliamo rendere più confortevole e per disputare al meglio una stagione importante".

OBIETTIVI - "Andiamo alla Serie A - dice Carra - vincere non è mai facile e questo nel giro di quattro anni è il quarto campionato che andiamo ad affrontare. E' stato complesso assimilare i cambiamenti, quest'anno a maggior ragione. Non c'è mai stato il tempo di assimilare i cambiamenti, meglio così visto come è andata a livello dei risultati. Dovremo sentirci una neopromossa, sappiamo che ci sono tante squadre più forti che fanno questo campionato da anni. Se gli anni scorsi puntavamo a vincere quest'anno l'obiettivo è la salvezza. Partendo da quest'anno l'anno prossimo avremo una struttura più consolidata. Stiamo cercando di inculcare nella proprietà e nei giocatori il concetto. Non sarà semplice ma l'apporto dei tifosi darà determinante. Se stiamo uniti con città, tifosi e squadra credo che ce la faremo. In questi anni non abbiamo mai considerato ricavi per i giocatori, non siamo riusciti - partendo dalla Serie D - a lavorare sul player trading e non lo abbiamo calcolato neanche quest'anno. Ma ogni cosa che verrà in più la prenderemo".

CASO SMS - Inevitabilmente si parla della vicenda sms che ha coinvolto il Parma. L'indagine per gli sms ha portato al deferimento il club per responsabilità oggettiva ed Emanuele Calaiò per aver violato l'articolo 7 del codice sportivo. L'attaccante è accusato di tentato illecito. E' stata ripresa dai giornali la vicenda dei deferimenti. Non c'è nulla di nuovo, avremmo preferito arrivasse un po' prima, ma non è cambiato nulla. L'impianto accusatorio è lo stesso. Chiaramente bisogna andare con i piedi di piombo sulle scelte che faremo. A parte la campagna abbonamenti la vicenda sms all'inizio crediamo non abbia avuto molti contraccolpi. Sull'impostazione della squadra chiaramente qualcosa influisce, è inspiegabile che ci sia una penalizzazione rispetto all'anno scorso. E' incomprensibile che esista un caso su questi tre sms. Abbiamo letto tutto quello che dovevamo leggere. Rispetto a quello che si legge e si vede oggi nel calcio italiano, mi sembra davvero esagerato. Non riesco a immaginare il Parma in un'altra Serie che non sia la Serie A. Mi aspetto che di non ricevere nessuna penalizzazione. La portata e il valore di quei messaggi è nullo. Siamo convinti che Calaiò non abbia mai cercato un illecito e che non ci siano elementi per questo".

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