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Parma, Carra: "L'obiettivo è arrivare ai play off"

L'amministratore delegato in conferenza stampa: "Non ritengo che la campagna abbonamenti sia stata un flop, neanche che il Parma abbia fatto un mercato faraonico. Non pensiamo di ammazzare il campionato, ci stiamo scontrando con squadre attrezzate già da l'anno scorso"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO -  L'amministratore delegato del Parma Luca Carra manda un messaggio forte ai tifosi: "La società c'è, esiste ed è sempre al fianco della squadra". Questo è quello più significativo all'interno di una conferenza stampa che ha 'dato' altri due titoli: "Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i play off" e "Entro la fine del mese di ottobre ci sarà la chiusura della trattativa che porta i cinesi ad avere il 60% delle quote societarie". Dopo un po' di silenzio, mentre i tifosi invocavano a gran voce la presenza della società, Luca Carra ha preso la parola per fare il punto della situazione: "Sono qua come amministratore delegato del Parma e come rappresentante della società: in questo momento la parte societaria è composta da Nuovo Inizio, PPC e dal gruppo entrato dalla Cina con il 30%. Io sono il rappresentante di tutte e tre le parti. Con tutte abbiamo contatti frequenti, anche con il gruppo cinese con cui ci sentiamo spesso per fare il punto della situazione. In questi giorni ho letto e sentito dire che la società è assente. Non è vero questo, chi viene a guardare gli allenamenti avrà notato che ci sono sempre dei rappresentanti. La pianificazione strategica viene fatta tutti i giorni. C'è un contatto frequente che testimonia che la società c'è e sta mandando avanti il lavoro cominciato due anni fa. Abbiamo mantenuto molte delle promesse fatte, è un percorso che abbiamo deciso di intraprendere due anni fa ma che non è certamente finito. Mi auguro a breve che, compatibilmente con le tempistiche burocratiche, si possa conlcudere l'acquisto di Collecchio, asset fondamentale per la società e per la squadra che può allenarsi in un centro sportivo di livello. Quando il Parma è fallito il settore giovanile era a zero, oggi abbiamo dieci squadre con più di 200 ragazzi che l'anno scorso hanno vinto anche il campionato. Questo deve essere un messaggio anche per il futuro. Non abbiamo mai fatto proclami, le cose dette le abbiamo fatte e pensiamo che la società ancora possa crescere. Non vogliamo fiducia gratis. La società si sta strutturando e dà segnali sempre". 

OBIETTIVO PLAY OFF - "Non ritengo la campagna abbonamenti un flop, ho sottovalutato la variabile del sabato pomeriggio quando ho parlato di diecimila abbonati, forse sono stato troppo ottimista. Credevo però di raggiungere diecimila unità, ma siamo la seconda squadra per tifosi in Serie B e siamo pù avanti di molte squadre di Serie A con i nostri 9300 tidosi. Abbiamo venduto biglietti in più rispetto all'anno scorso. L'obiettivo della stagione? Non abbiamo mai detto di voler vincere o uccidere il campionato di Serie B. Ci sono almeno quattro squadre più strutturate o attrezzate rispetto al Parma. Tra l'altro continuo a leggere di un mercato faraonico. Il Parma non ha fatto il mercato faraonico se considerate il fatto che da neopromossi riceviamo un sacco di contributi in meno. Riteniamo la rosa competitiva, ma non abbiamo speso tutti quei soldi che magari ha speso chi se lo poteva permettere. Abbiamo avuto la volontà di creare una squadra che possa competere in questo campionato.L'obiettivo è quello di raggiungere i play off".

CINESI - "Vorremmo fare un bel campionato, vorremmo che i tifosi si divertissero e arrivare ai play off riuscendo a programmare un lavoro senza andare di corsa. Siamo andati di corsa per due anni e se riuscissimo a fare una stagione dove possiamo programmare e strutturare sarebbe un'ottima cosa. Non entro nel merito delle critiche: la critica ci sta sempre nel rispetto delle altre. Quello che abbiamo chiesto noi è l'equilibrio. Se una sconfitta mette in discussione tutto, allora vuol dire che non abbiamo capito. Le tre sconfitte sono diverse l'una dall'altra. A Perugia abbiamo meritato la sconfitta, mentre contro l'Empoli se ci fosse girata meglio magari avremmo portato a casa qualcosa di più. La società c'è. Io sono qua tutti i giorni e so cosa succede qua dentro. Io sono sicuro che la società c'è e vorrei comunicarlo ai tifosi. Il closing? E' previsto per la terza o la quarta settimana di ottobre, non c'è nessuna indicazione che ci possa far preoccupare sotto questo punto di vista. Non abbiamo mai detto nulla perché sta andando tutto come ci eravamo prefissati. Lo slittamento dipende dalla burocrazia cinese. La settimana scorsa quando LiZhang è venuto ci ha detto che entro la fine di ottobre spera di portare a termine l'operazione. Noi sapevamo tutto e quindi sapevamo che si sarebbero allungati i tempi. Gli investimenti non saranno vietati". 

D'AVERSA NON SI TOCCA - "Non abbiamo mai preso in considerazione il fatto che D'Aversa debba essere esonerato. Abbiamo fiducia in lui, da novembre scorso lo stiamo seguendo e pensiamo che si possano raggiungere gli obiettivi prefissati con lui. Cambiare allenatore dopo quattro giornate con sei punti fatti mi sembra illogico. Anche i cinesi chiaramente si interessano della parte sportiva. Lizhang ha voluto sapere cosa è stato fatto in questi giorni, ha parlato con tutti e mi ha mandato anche un messaggio per congratularsi dopo la vittoria di Venezia. Crespo ha espresso una sua volontà di rimanere nell'ombra e defilato finché la parte che rappresenta non arriva a ottenere il 60%. La richiesta del Palermo di spostare la partita? E' stata già fatta ma nell'assemblea di Lega scorsa la volontà di rimandare partite non era di gradimento delle squadre. Domani ci sarà di nuovo l'assemblea e questo punto sarà ancora all'ordine del giorno. Non vedo perché il Brescia ha giocato contro il Palermo senza nazionali e il Parma debba vedersi rimandare la partita". 

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