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Parma - Catania 1-2 | Amauri non basta, Ghirardi se ne va

Al 42' il gol in girata dell'italo-brasiliano non è sufficiente a coprire una prova insufficiente. Espulso Legrottaglie per proteste, Lodi e Keko regalano i tre punti ai siciliani che stanno volando

Contro il Catania per cercare una vittoria che manca ormai da parecchio tempo. Sei gare senza tre punti cominciano a pesare nonostante l'affermazione contraria del tecnico gialloblù che, in conferenza, ha spiegato come la sua squadra non debba essere ossessionata dalla ricerca del risultato. Contro il Catania per provare a (ri) vedere se Biabiany e Amauri coesistono, dopo l'esperimento quasi fallimentare contro il Genoa.

IL MATCH - Contro il Catania per sfatare un pronostico che rischia di diventare una specie di tabù, almeno per questa stagione. E' la terza sfida tra le squadre, contando l'andata e la gara di Coppa Italia. Due sconfitte diverse per il Parma, una netta in terra etnea, l'altra maturata ai rigori. Questa non comincia benissimo perché dopo mezzora ti ritrovi sotto di un gol (Lodi al 5') e con Belfodil costretto a uscire per un fastidio al ginocchio, (al suo posto Palladino). Se poi ci metti che Mirante, non impeccabile sulla punizione del vantaggio, ha salvato su Begessio con il piattone e che lo stesso argentino ha mancato di poco il raddoppio scheggiando la barra orizzontale della porta de, beh, si capisce che non promette di certo cose buone. Se si aggiunge poi che Valdes non ne azzecca una nemmeno da tre centimetri e Marchionni è in apnea continua nel fraseggio stretto e apprezzabile dei giocatori rossazzurri, forse la neve avrebbe fatto comodo ancora per qualche ora. Ci si convince di questa tesi al 44', quando il passivo si fa più pesante per via di un Cattania davvero spensierato che mette in crisi iò centrocampo del Parma praticamente inesistente. Valdes, il peggiore insieme a tanti altri dei suo compagni, va a deviare un diagonale di Castro, Mirante lo respinge ma sui piedi di Keko che raddoppia e concretizza un gioco a tratti spettacolare e irriverente.

LE PAGELLE

Del Parma nessuna traccia, almeno nel primo tempo, soffocato dai fischi del suo pubblico spazientito. La musica non cambia tantissimo anche perché lo spartito è sempre quello. I tocchi del Catania sono più convinti rispetto ai tentativi del Parma che vede Andujar per la prima volta al 7', con Amauri che di testa manda a lato. Più preciso al 15' in girata deviata in angolo. All'11 episodio dubbio in area catanese con Biabiany che va a terra per un contatto con Legrottaglie, al limite dell'area. Contatto netto, ma non secondo l'arbitro che lascia proseguire. I fischi pungono il Parma che sembra risvegliarsi da quello che ha assunto i connotati di un vero incubo e qualcosa combina. Biabiany predica nel deserto di idee, ma il suo sforzo non viene premiato a dovere. Nella giornata no, il Parma non aveva calcolato la traversa sulla quale si stampa il pallone di Biabiany, unico vivo. Assieme a Rosi che si sveglia in tempo per chiudere la diagonale ed evitare il 3-0 su Bergessio. Gol mangiato, gol subito. Amauri, tra le proteste che portano fuori Legrotteglie cche, secondo lui, ha subito una spinta. La sua girata è vincente.

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