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Parma-Cesena 1-2 | Ultimi da soli, sprofondo crociato e tifosi in protesta

Contestazione furiosa alla fine della partita. Insulti per tutti: "Se non vi pagano, non giocate. Onoratela". Colloquio fitto che dura una ventina di minuti, la curva mette nel mirino società e tecnico. Ai calciatori: 'Correte di più'

Non c’è verso di invertire questa stagione maledetta. Se al 89’ subisci gol dopo che hai sfiorato addirittura il vantaggio, fai fatica a credere che qualcosa possa cambiare. Nonostante la voglia e la carica, il Parma sbatte ancora su Rodriguez, come all’andata. Bene Varela e Rodriguez, ma per il resto nessuno tira in porta nemmeno se li paghi e di questi periodi non è una battuta. Il baratro a un passo, la B quasi.  Con Cassano fuori un tempo, per scelta tecnica, il Parma non da segni di vita in avanti. Subito i nuovi in campo, con Donadoni che chiede agli esterni un grande lavoro. Il 4-3-3 del Parma è offensivo, cerca di manovrare sempre il gioco con Lodi che tesse e il duo Mauri-Nocerino pronti a fare i raid offensivi davanti a Leali. Ci prova l’ex Milan con tap-in in allungo sporcato da Leali che non subisce grossi pericoli. Solo uno spavento per il portiere del Cesena, quando esce di testa fuori dalla sua area e Mauri, di prima intenzione, prova a fare il colpaccio, con la palla che esce di pochissimo. Tutto qui, il Parma si esaurisce nel giro di venti minuti, con un possesso palla sterile, sempre sterile, e Palladino che prova a favorire gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni che non si armano abbastanza per spaventare la difesa del Cesena. Con Di Carlo che gongola quando, al 20’, Pulzetti, trova il gol della domenica. Il destro a giro da sinistra sorprende Mirante e porta i romagnoli in vantaggio.

LE PAGELLE

In un silenzio surreale, Nocerino prova a dare uno strattone alla partita, con un destro forte al volo che si infrange sulle spalle di Palladino. Donadoni le prova tutte, lascia ancora Lodi fuori all’intrvallo e si affida a Cassano, acclamato dai tifosi e sostenuto da tutto lo stadio. E la sensazione che il tecnico sia all’ultima spiaggia, si giochi il tutto per tutto “disobbedendo” anche il presunto dictat di lasciare fuori FantAntonio. Con un 4-4-2 naturale, con Varela a destra e Rodriguez a sinistra, Palladino prova a tenere il fronte e favorire qualche inserimento. Dura poco l’esperimento, Donadoni cambia ancora e butta nella mischia Galloppa per un 4-2-3-1 con il solo Cassano davanti. E il pareggio arriva al 75’, con un autogol di Cascione che beffa Leali con un retro passaggio. Rispoli avrebbe pure la palla del vantaggio, ma la sciupa con uno stop inspiegabile su sponda di Cassano. La sconfitta arriva puntale, con Rodriguez che corregge in porta una palla vagante al 89’, lasciando il Parma all’ultimo posto solitario. 

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