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Parma, è Serie A da primo: Mihaila lancia la festa

Grazie allo 0-0 tra Modena e Como, i crociati chiudono in testa con una giornata d'anticipo. Espulso Balogh al 14', gol dell'ex Vazquez, poi pari del rumeno

La quarta promozione del Parma in Serie A è una cavalcata storica. E non la rovina neanche il signor Gualtieri di Asti che al 14' si inventa l'espulsione di Balogh. Pazienza, l'1-1 con la Cremonese, in concomitanza con lo 0-0 tra Modena e Como, vale il primo posto in classifica per la banda Pecchia che a fine gara si lascia andare a un 'esultanza sfrenata con i suoi ragazzi, applauditi dai 19mila del Tardini che ha accolto, al triplice fischio, i vincitori in un giro di campo emozionante. Braccia al cielo e scene di giubilo in ogni angolo del campo. 

CHE FESTA ESAGERATA, PARMA!

Una grande A campeggia in Curva Nord. C’è aria di festa al Tardini, la giornata è splendida e il sole scalda i cuori già bollenti dei venti mila pronti per la grande parata in centro città. Lo stadio è pieno  come ai vecchi tempi, tra gli spettatori si era fatto annunciare anche Gigi Buffon. Complici il primo caldo e il signor Gualtieri di Asti latente, la partita è veramente spezzettata. Il ritmo cala e svanisce nelle proteste di un Tardini stravolto. Lo stadio ribolle d’entusiasmo, Mihaila incendia i ventimila con un gollonzo che sembra buono. È il primo episodio che segnerà un pomeriggio infernale per il direttore di gara. Al 4’, sull’asse Vladimirescu-Finta, il Parma disegna il vantaggio: assist di Man per il compagno Valentin che sottoposta non è freddo. Si fa parare il primo tentativo, poi sulla ribattuta insacca ed esulta accompagnato dal ruggito del Tardini. Peccato che Mazzoleni al Var richiami Gualtieri per un tocco di mano. La gioia si scioglie e si trasforma in tensione, con i giri del nervosismo che aumentano in maniera vertiginosa. Colpa di alcune decisioni dell’arbitro Gualtieri, che si faticano a comprendere. Le sue interpretazioni aumentano l’agonismo e alzano l’asticella della tensione. Al minuto 14, Balogh sfiora Johnsen lanciato a rete e lo sbilancia. Per l’arbitro è rosso diretto senza se e senza ma, nell’incredulità generale dei tifosi crociati e dei ragazzi di Pecchia che in campo non possono fare altro che incassare la decisione. A questa ne seguiranno diverse: al 20’ Sohm viene falciato in area di rigore: l’arbitro lascia correre, il Var pure nell’incredulità generale. Dopo 4’, Vazquez mira la porta di Corvi e calcia. Il portiere del Parma devia goffamente in calcio d’angolo. Dagli sviluppi dello stesso, l’ex Vazquez disegna una traiettoria che inganna il portiere crociato con il pallone che finisce in fondo al sacco. Poco male, 1-0 Cremonese e palla al centro. Ma tra l’esultanza e la palla a centrocampo passano dei secondi interminabili in cui Franco esulta (e fino a qui niente di male) andando anche a provocare in qualche modo la curva dei suoi ex tifosi. Senza un perché. Da lì in poi comincerà un’altra partita per el Mudo, fischiato sonoramente a ogni tocco di palla. Ma c’è una partita nella partita: quella di Matteo Gualtieri che al 31’ fischia un rigore (inesistente) per il Parma perché solo lui ravvisa un tocco di mano del difensore della Cremonese su tiro di Man. Decisione cancellata, questa volta sì, dal Var e calcio d’angolo. 

La partita resta viva, la Cremonese ci prova senza convinzione, come se si accontentasse dell’1-0, il Parma però dà l’impressione di essere più pericolosa degli avversari anche in inferiorità numerica e schiaccia il piede sull’acceleratore. In un secondo tempo praticamente condotto dalla squadra di Pecchia, Mihaila trova il tempo di correggere in bello stile un assist di Man. Palla in porta e Sarà battuto. Scatta la festa al 56’, con l’esultanza sfrenata dei crociati. Al 71’ la Cremonese resta in dieci per il pallo di Pickel su Mihaila. Il difensore di Stroppa, già ammonito, lascia i suoi in dieci e i crociati si prendono la partita. Sohm prova con una grande discesa a regalare ai suoi tifosi la gioia e a scrivere il suo nome nella storia del Parma, ma non ci riesce. Poco male. Con lo 0-0 di Como, il Parma resta primo in classifica e chiude il campionato in vetta abbandonandosi in un’esultanza sfrenata. Sotto la curva si festeggia, mentre montano il palco che accoglierà i crociati, vincitori del campionato. 

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