Sabato, 16 Ottobre 2021
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Cade il Parma, fa festa la Cremonese: finisce 2-1, espulso Vazquez

Fagioli e Vido bucano Buffon, incolpevole: tanti errori, troppo nervosismo in campo. Ne paga le conseguenze Franco, che va al testa a testa con Pecchia: espulsi. Inutile il gol di Mihaila, il migliore dei suoi

Dal nostro inviato
PARMA - Ne dominio, forse un po’ di possesso accumulato nel secondo tempo. Il Parma crolla sotto i colpi della Cremonese, e non inganni il 2-1. Il passivo poteva essere più pesante, bisogna ringraziare Di Carmine che due volte ha fallito il rigore. Per il resto, un primo tempo in cui gli avversari hanno surclassato il Parma, e un secondo in cui i crociati hanno provato a rimettersi in carreggiata attraverso la forza dei singoli - vedi Mihaila - e non del gioco. Che ancora latita.

Fagioli e Vido decretano la prima sconfitta, che ha il rumore dei fischi del primo tempo. Mihaila ha provato ad addolcire la pillola, resa amarissima dalla notte no di Franco Vazquez. Espulso per eccesso di foga. Terni è troppo vicina per le analisi, bisogna reagire.

Roberto Inglese dal primo minuto è una bella notizia. Dopo 256 giorni, l'attaccante torna titolare. Era il 6 gennaio 2021, l'ultima volta, a Bergamo contro l'Atalanta. In casa addirittura dal 16 dicembre del 2020, da Parma-Cagliari 0-0. 277, un'eternità. Maresca gli ha affidato le chiavi dell'attacco, stretto tra Man e Mihaila, anche lui confermato dopo la maglia da titolare nella sfida contro il Pordenone. Contro la Cremonese, il Parma è chiamato a rispondere nel segno della continuità dopo il 4-0 rifilato al Pordenone, un test di livello contando che tra tre giorni ci sarà la partita di Terni, pensare a un eventuale turnover non è reato.

C'è spazio per tutti i big: davanti a Buffon, Cobbaut e Danilo, con Sohm e Delprato a destra e sinistra. A centrocampo si riparte da Vazquez e, in attesa di Tutino, tocca appunto Roberto Inglese con i due romeni. Tutto sotto gli occhi di Kyle Krause, giunto dall'Iowa in attesa di scartare il regalo che la squadra è chiamata a confezionare al presidente. Pecchia sceglie due trequartisti a sostegno dell'unica punta, Di Carmine. Castagnetti e Fagioli a protezione della retroguardia. Parma-Cremonese è anche la sfida tra il Carnesecchi e il suo idolo, Gigi Buffon. Due generazioni a confronto.

Il dominio attraverso il gioco non si vede. Non c’è possesso, c’è solo tanta Cremonese nei primi 10 minuti. Pronti via tocca a Danilo strattonare Fagioli, che al 4’ scippa la palla a Cobbaut come fa un ragazzino quando mette le mani nella borsa delle caramelle. Gol lampo, Buffon battuto da uno… juventino. Il Parma è rimasto nello spogliatoio, e poco dopo che finisse l’Aida si è ritrovato sotto. Il ritmo lo impone la Cremonese, almeno all’inizio, con il cambi di gioco puntuali che trovano l’esterno per l’opposto. 15’, dopo il Parma si mette in testa che così non può andare a lungo. E prova a macinare, ma tutto passa da Vazquez, marcato e raddoppiato. Il binario di destra pare bloccato, Sohm è in preda a Vido, Man non riesce a scatenarsi e Juric quando va largo non riesce a incidere. La Cremonese sembra più in partita, bloccati Man e Mihaila, deve interessarsi di Vazquez e Schiattarella, e fare in modo che la palla non arrivi a Inglese. Castagnetti si prende cura dell’ex Benevento, Okoli dell’attaccante. Palla dietro, palla avanti della Cremo con Di Carmine che galleggia e Vido che viene a giocare dentro. Ed è proprio l’ex Milan a piazzare il colpo del 2-0, su cross di Valeri che si imbatte in un Man evanescente. Cobbaut, serataccia fino a qui, devia e Vazquez troppo morbido non contrasta l’attaccante della Cremonese. 2-0. Ma quello che è peggio è che il Parma non è pervenuto.

Come Sohm, che rimane nello spogliatoio al posto di Coulibaly. Delprato a destra. Il Parma comincia forte, lo scuote Man, troppo brutto il suo primo tempo per essere vero. Un paio di serpentine, un tiro che impegna Carnesecchi. E’ una scintilla, il fuoco vero rischia di scoppiare quando Schiattarella atterra Fagioli. Rigore che Gigi disinnesca alla grande. Ma per le regole attuali, siccome l’area era trafficata, tocca ritirare. Questa volta ci pensa Di Carmine direttamente. Fuori. Il Parma esulta. Ma si resta sul 2-0 per Cremonese. Che si allunga un po’, comprensibile, essendo forte del vantaggio doppio e non avendo mai rischiato. Esce Schiattarella, entra Brunetta, Maresca a trazione anteriore. Il gol che ridà speranze al Parma lo segna Mihaila, su assist di Inglese. La partita si accende, l’arbitro espelle Vazquez e Pecchia. L’argentino perde la testa, scaglia il pallone contro un componente della panchina avversaria. Poi la ressa. Mihaila è troppo nervoso, entrataccia su Sericola. Giallo. Ma è vivo il romeno, che al 78’ sfiora il gol dell’anno. Inutile l'assalto, più dettato dal cuore che dalla logica. La prima sconfitta farà bene a Maresca e al suo Parma, lontano dalla sua idea. 

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