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foto: Us Cremonese

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Cremonese osso duro: Tesser una certezza

Scopriamo i grigiorossi

Una squadra che nelle ultime tredici giornate recupera nove punti ha sicuramente fatto un’impresa. Al di là dei demeriti evidenti dell’Alessandria che ha sprecato almeno tre match point per chiudere i giochi oltre ad aver dilapidato un patrimonio, la Cremonese ha saputo rosicchiare tantissimi punti e a lasciarne pochi, pochissimi per strada, si è imposta nello scontro di retto e ha gioito a maggio in una delle partite più thrilling dell’anno. Un 3-2 al Racing Roma in un campo inzuppato dalla pioggia e reso pesante dal passare del tempo. Con l’Alessandria che si rendeva conto di aver buttato via un anno, un altro. E la Cremonese festeggiava. In realtà lo aveva fatto anche nella domenica precedente, quando sul campo di Livorno ci fu una sconfitta inaspettata e brutta che diede ai giocatori una mazzata incredibile. Quel giorno, nella penultima giornata, l’Alessandria giocava a Tivoli con la Lupa Roma e, in caso di vittoria avrebbe superato in classifica i grigio rossi che, alla fine della partita, al Picchi, rimasero in campo sotto la curva gremita di gente pronta a festeggiare. Rimase, attese notizie da Tivoli, con i tifosi che attraverso telefonini e radioline d’emergenza ebbero il compito di comunicare il risultato. Ebbene, fu quello un primo accenno di una festa che si sarebbe scatenata sette giorni dopo allo Zini. L’Alessandria non andò oltre il pari, agganciò in classifica la Cremonese che, in virtù degli scontri diretti si trovava comunque in vantaggio. E poi la storia, beh, quella la conoscete.  E' andata in varie fasi: c’è stato un momento in cui la Cremonese ha ripreso a macinare punti dopo la sosta di campionato. Prima era rimasta impantanata fino al disastro di Piacenza quando perse 3-0. La partita successiva, per sua fortuna, fu quella con l’Alessandria decisa da un 1-0 di Brighenti su punizione, che rianimò le speranze dei grigiorossi. Fu una prestazione importante di una squadra ritrovatasi con orgoglio, che si è dimostrata compatta. A questa vittoria seguì una serie di partite positive fino a marzo quando con la sconfitta di Pistoia e il pareggio in casa con il Pontedera chiusero un ciclo importante. Ci fu una settimana chiave però, perché la squadra andò a giocarsi il tutto per tutto a Siena in un sabato pesante per le sorti del girone A. L’Alessandria affrontò la Giana Erminio perdendo in casa con il famoso gol diventato in pochi minuti virale per la sciocchezza di Vannucchi: palla a terra e gol. La Cremonese prima di quella giornata si trovò a meno sei, scese in campo conoscendo il risultato dell'Alessandria. A Siena fu vittoria con una prova di forza importante e un meno tre dalla prima. Impensabile. L'Alessandria nel turno successivo pareggiò in casa con il Prato subendo gol a un minuto dalla fine e sbagliando un rigore. 

Il sorpasso

Il sorpasso avvenne il giorno del giovedì Santo con l'Alessandria raggiunta alla fine a Viterbo mentre la Cremonese vinse con il Prato. Nel turno successivo vinsero entrambi. Ma a due giornate dalla fine la Cremonese vide il sogno tramutarsi in incubo. A Livorno non fu facile digerire la batosta. Edulcorò la pillola l'Alessandria con le notizie che da Tivoli (campo della Lupa Roma) giunsero al Picchi. A Livorno si perse male, all'Alessandria sarebbe bastato vincere con la Lupa Roma per portarsi avanti. Ma non successe. Ci fu solamente un pari a Tivoli che permise l’aggancio alla Cremonese che in virtù degli scontri diretti rimase prima. La promozione in B ci fu una settimana dopo contro la Racing Roma per 3-2. Decisivo fu lo scontro con l'Alessandria (alla settima giornata) contro cui, in trasferta, ci fu un pareggio. Il punto del trionfo.

Cremonese: le ultime novità

Quella che arriva al Tardini non è la stessa Cremonese. Le novità della sono tantissime: nelle ultime 48 ore la squadra di Tesser è stata stravolta dal mercato. Tesserati tre giocatori in pochissimo tempo: Paulinho, Garcia e Cinelli, che non saranno della partita. Al pari di Almici e Castrovilli (squalificati e infortunati). Tesser mantiene lo stesso modulo, il suo 4-3-1-2 con cui ha portato la Cremonese al primo tentativo e dopo undici anni, in Serie B.  Anche lui come Tesser avrà qualche problema di formazione. Salviato dovrebbe giocare a posto di Almici, con Cavion pronto a inserirsi nel ballottaggio. Perrulli al posto di Castrovilli, prospetto interessante di scuola Fiorentina. Davanti Mokulu e Brighenti, il capitano, uno dei simboli della promozione storica con sedici gol e cinque assist. La linea di centrocampo dovrebbe essere composta da Arini, Pesce e Croce (arrivato all’Empoli su cui anche Daniele Faggiano aveva messo gli occhi sopra). Sono loro i più esperti,  i profili più qualitativi che ci sono in squadra. In porta ci sarà Ujcani, con Ravaglia frenato da problema a un dito. Non si è stabilita ancora una strategia tra i pali, ma con il Parma dovrebbe giocare l’albanese. In difesa D’Aversa si ritrova contro Michele Canini che si gioca5 il posto con Marconi per una maglia da titolare accanto a Claiton. Renzetti completa la linea. La Cremonese ha comprato una decina di giocatori in questo mercato, della squadra che è stata promossa ci sono poche tracce. In campo ci saranno, se va bene, solamente Salviato, Pesce, Perrulli e Brighenti con Canini. Confermati cinque undicesimi quindi. Il timoniere è rimasto lo stesso: Attilio Tesser sarà alla guida di una squadra che vuole stupire a partire dalla gara inaugurale.

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