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Antonio Di Gaudio - foto Ansa

Antonio Di Gaudio - foto Ansa

Parma, Di Gaudio rialibilitato? Contro il Chievo chance per lui

D'Aversa ha bisogno di uno che strappi a sinistra: senza Gervinho l'indiziato numero uno è lui. Ma occhio all'opzione Ciciretti

Lontano da occhi indiscreti, Roberto D'Aversa prepara dal chiuso del suo ufficio la formazione anti-Chievo in una delle settimane più difficili di questo primo scorcio di campionato. Se ne sono andate 14 partite, la 15esima non sarà certo proibitiva sulla carte, ma sicuramente si sta preparando in una condizione psico-fisica non ottimale. Non tanto per la sconfitta di San Siro, quella è archiviata seppure pare abbia pesato a livello mentale, quanto per l'infortunio di Alberto Grassi, un giocatore ritenuto fondamentale per gli schemi di un Parma che adesso studia il modo di rimpiazzarlo.

Luca Rigoni è il candidato numero uno per poter prendere il suo posto, dato che senza l'ex Napoli (non fortunatissimo) 'lo smilzo' ha sempre giocato. Certo, il dinamismo di Rigoni non è quello di Grassi, né l'ex Chievo va dentro con la continuità con cui si propone lil numero 88, ma è pur sempre un giocatore che ha fosforo e mette l'intelligenza tattica a disposizione di una squadra che ne ha estremamente bisogno. In questo momento però, l'assenza più pesante pare essere quella di Gervinho, che davanti ha avuto il merito spesso di far saltare il banco e di arrivare a segnare 5 gol, 4 di questi pesantissimi.

Un gol ogni due partite di media per l'ivoriano che si è lesionato il bicipite femorale e che lascerà per qualche partita la scena ad Antonio Di Gaudio, messo ai margini in queste ultime settimane e sul piede di partenza tranne se dovesse, da qui alla sosta, stupire tutti confermandosi all'altezza di una situazione che ora come ora non lo vede protagonista. Un po' per le scelte tecniche, tre panchine nelle ultime quattro e un'assenza per infortunio, un po' per la sua difficoltà di stare nella gara per tutta la sua durata. Di Gaudio tende a sparire dalla partita dopo un inizio tendenzialmente positivo. Come se sparasse tutte le cartucce subito, tipo uno affamato che si siede a tavola ed è sazio dopo l'antipasto. Costretto a fare una fase difensiva più 'impegnativa' rispetto a Gervinho, Di Gaudio è in parte anche giustificato, ma la sua inconsistenza a volte condiziona le giocate della squadra di D'Aversa che tuttavia lo stima perché in fondo è uno generoso. 

Probabile che contro il Chievo possa essere il suo turno. Serve un contropiedista, un giocatore che possa andare dentro agli spazi e fare quello che fa Gervinho. 

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